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venerdì 24 aprile 2015

Duc in altum - Week end giovani ad Assisi

WEEK-END GIOVANI ADULTI
30 MAGGIO - 2 GIUGNO 2015

DUC IN ALTUM



PROGRAMMA:

Sabato 30 maggio:
15.00 Arrivi
18.00 Introduzione
19.00 Vespri

Domenica 31 maggio:
9.00 S. Messa in Basilica
Pellegrinaggio a San Damiano
Pranzo
Pomeriggio: Lectio Divina
18.00 Vespri in Basilica
19.30 Cena

Lunedì 1 giugno:
Lodi mattutine
Attività francescana in Assisi
Pranzo
Pomeriggio: attività francescana in Assisi
Cena

Martedì 2 giugno:
Lodi mattutine
Colazione
Pellegrinaggio al Vescovado
Pranzo
Partenze


NOTE LOGISTICHE
La proposta è rivolta a tutti coloro che hanno tra i 29 e i 35 anni; si svolgerà ad Assisi, ed è organizzata dal Centro Francescano Giovani Assisi, che si trova al Sacro Convento.
Le iscrizioni vanno fatte entro il 10 maggio 2015, o fino a esaurimenti posti. 
Posti disponibili: 65
Prossimamente verranno comunicati dettagli e altre indicazioni.
Per qualsiasi chiarimento e iscrizione, inviare un'email a: segreteria@giovaniversoassisi.it oppure a: francescanicalabria@gmail.com 

mercoledì 1 agosto 2012

Il mistero che manca di una sponda non diviene arcobaleno .


PUNTA ALL'ALTRO - Caporosa 2012
Accoglienza. Disponibilità. Condivisione. Responsabilità. Troppo spesso ho sentito pronunciare queste belle parole: lezioni universitarie,  corsi di formazione aziendali, dibattiti politici, slogan pubblicitari. Ma tutte le volte la stessa sensazione di vuoto, aridità, distanza. Il mio volto irrigidito dalla delusione di veder reprimere, come sempre,  il tenero desiderio di rispondere con un sorriso sincero ad un autentico invito. “Solo belle parole” , ripetevo tra me e me, “l’ennesimo gioco a batti muro dove la palla ritorna nelle mani di chi batte, il solito guardarsi riflesso e compiaciuto al proprio specchio di casa”.
Accoglienza. Disponibilità. Condivisione. Responsabilità. Sono stati i temi del campo estivo  organizzato a Caporosa dall’Acr della Parrocchia di S. Biagio di Amantea. Io ci sono stato e a due giorni dal ritorno a casa ho il cuore pieno di gioia, il volto che sorride disteso da emozioni che sento saranno durature.
No, non sono state solo belle parole. Questa volta no! Niente aule universitarie o d’albergo a 5 stelle ipertecnologiche, climatizzate e profumate. Niente  schermi ultrasottili al led  dove visionare e scimmiottare briefing a tutto spiano su modelli, paradigmi, verità, valori, solidi e duraturi quanto una gomma da masticare.
A Caporosa ho vissuto un’ esperienza vera, concreta. Vita reale.
Tre, quattro, cinque persone per camera, uno a fianco all’altro. Letti a castello per i più. Un semplice materasso a terra alla più generosa. Tutti uniti, fraternamente, attorno ad una piccola chiesetta di montagna.
Da tutti sono stato accolto. Tutti sono stati disponibili. Con tutti ho condiviso.
Riconoscente ho stretto le mie mani agli altri. Mani che si sono tra loro cercate e intrecciate tenendo stretto questo segreto nella preghiera al  Padre e nel gioco con i bambini dove tutti siamo tornati fanciulli accogliendo l’invito di Gesù a farci piccoli.
Già, ho giocato e tanto: niente batti muro stavolta, ma solo giochi dove  la palla si passa e si ripassa e quando va a terra si raccoglie e si ricomincia. A volte si va a terra assieme alla palla e ci si fa male. Ma qualcuno è pronto a farti rialzare, a curarti le ferite e ad incoraggiarti a ritornare in campo perché il posto è rimasto vacante, il tuo posto in mezzo agli altri.
E poi si sa..quando la palla si passa e si ripassa si finisce, prima o poi, per rompere gli specchi appesi  alle pareti e mandarli in frantumi. Finalmente!
Così per vedersi  è necessario  ritornare al punto di partenza. Rispecchiarsi nell’acqua limpida. Nella luce degli occhi altrui.
Perché solo incontrando veramente gli altri si scopre di se stessi una verità fondamentale.
Sono lo sguardo e la presenza degli altri a renderci visibili e vivi.
Mi sono commosso  nel vedere alcuni genitori rimanere con i loro figli. Ritrovavo nei mie ricordi mio padre che mi buttava nella mischia del cortile della chiesa, per rompere la mia timidezza. All’inizio andava bene anche la panchina, andare in porta quando nessuno voleva starci, non toccare palla per quasi tutta la partita. Appena qualche anno dopo mio padre era sempre lì ad applaudire vedendomi segnare un goal dopo l’altro, non lasciare cadere a terra una palla e andare a muro, placcare e lanciare i tre quarti in meta. Ero cresciuto.  Grazie alla sua presenza, alla sua fiducia. Senza che nessuno dei due abbandonasse il campo, senza fare a meno degli altri.
E sebbene oggi non possa più chiederglielo, so con certezza che lui lo sapesse sin dall’inizio che sarebbe andata così.  Bisogna buttarsi fidandosi dell’invito del Padre come Gesù insegnò a Pietro quella notte sulla barca in mezzo al lago.
Mi sono commosso ancora nel vedere tra gli educatori la presenza di un’ intera famiglia: nonna Carmela, Nicola, Maria Elena, Maria Teresa ed Emilia: un miracolo di generosità.
Una lezione indimenticabile per me che sto iniziando una vita da consacrare in modo pieno e totale a Dio.
La  Famiglia che testimonia così la Fede esprime una vocazione più ampia e profonda. 
Sono esempi concreti di testimonianza viva, quotidiana, e visto i mille impegni, spesso più efficaci e credibili di chi porta un abito rimanendoci  impigliato dentro a volte.
Dall’altare Padre Francesco ci ha invitato ad imparare a custodire. Io ci proverò. 
Tenere gli occhi chiusi perché le cose belle possano mantenersi, durare o perché debbano ancora essere riviste desiderando nuove occasioni.
Custodirò emozioni, volti, nomi..
..Nicola, Maria Elena, Maria Francesca, Anna, Elisabetta, Annarita, Gabriella.. Sasha che corre come una lepre e non lo prendi più..la simpatia un po’ spocchiosa ma sincera e allegra di Giuseppe.. Il garbo e la compostezza di Sara.. L’entusiasmo, la carica e l’energia contagiosa e dirompente di Emilia.. La pazienza e la tenacia di MariaTeresa..e poi Ludovica, Daria..e tutti..tutti gli Altri..
Puntare all’altro significa puntare all’unicità delle persone.
Prima di arrivare a Caporosa qualcuno ha pensato a mantenere e rendere fruibili i luoghi, organizzare i tempi, i modi e le persone. Una volta sul posto ognuno, con la sua specificità, ha dato il suo contributo, come ha potuto, come ha voluto.
C’è stato il tempo per fare ancora altro.
Ho ascoltato il silenzio. Respirato il vento. Sentito il cielo più vicino.
E in lontananza, giorno e notte,  le campane appese al collo delle caprette e delle mucche, a scandire il ritmo dei passi, a volte lenti, a volte rapidi. Comunque suoni, melodie appena accennate. Armonie.
La Natura ha i suoi cicli dove tutto, persino il rifiuto se naturale, è nutrimento.
E l’Uomo? Quando l’uomo sceglie l’artificio diventa disumano perché rifiuta la sua natura: l’umanità.
È Disumano rompere il ciclo naturale, il cerchio delle mani unite.
Interrompere, trattenersi a sé, per ruotare su se stessi fino a perdere l’equilibro, a perdersi inevitabilmente.
Umanità è ripristinare il cerchio, riprendersi e tenersi per mano. 
Circolarità del dono. Dare e ricevere gratuitamente, perché anche per noi  tutto sia nutrimento.
Già, puntare in Alto. Puntare all’Altro: perché ogni profonda conoscenza di sé nasce da una grata riconoscenza. 
 Andrea Latelli
Postulante Frati Minori Conventuali Custodia di Calabria






giovedì 19 aprile 2012

La Vocazione Francescana ha il Volto Giovane.





La settimana di Pasqua, la settimana dello stupore contemplativo del sepolcro vuoto, la settimana fondata sull’alba del giorno nuovo ha visto, ad Assisi, l’alba del giorno nuovo per il francescanesimo europeo.
Radunati attorno alla tomba di Frate Francesco, 300 giovani Frati Minori Conventuali provenienti dalle diverse case formative sparse in Europa, accompagnati dai nostri formatori, ministri provinciali ed il Ministro Generale fr. marco tasca, abbiamo vissuto una settimana insieme per riflettere sul nostro carisma francescano e per poter approfondire la consapevolezza che siamo noi “il Volto giovane del francescanesimo” europeo.
Si è vissuto un clima di festa ed armonia sin dal mometo dell’arrivo di tutti incontrandosi davanti la basilica, non era la scena dolcificata di un film ma un insieme concreto e reale di sentimenti gioiosi di fratelli che si corrono incontro abbracciandosi dopo tanto tempo che non ci si vedeva, ma amore fraterno.
Questo dimostra che l’Amore fraterno ancora è possibile e questo sperimentato nel ritorno alla casa paterna, così definita da tanti dato l’eco ridondane: “finalmente a casa”.
Non mi dilungo a ripetere le cifre dell’evento ma racconto la qualità della gioia che ci ha animati.
Si vedevano scene di gioia autentica, avvertendo nel fratello che stava acanto e che si rivedeva dopo tanto tempo oppure che non si era ancora conosciuto, pur di un’altra lingua e cultura l’appartenenza alla stessa famiglia e la condivisione dello stesso ideale.
particolare è stata la gioia mia e dei miei compagni con i quali ho trascorso l’anno di Noviziato ad Assisi quando ci siamo riabbracciati dopo il tempo trascorso dal giorno della Professione dei voti il quale sembrava non fosse mai trascorso ma anzi la lontananza aveva accresciuto in noi il desiderio di rivederci.
Ovvio lo scambio di esperienze di questo tempo di formazione ma durante la settimana ogni momento era opportuno per ritornare a star insieme rivivendo la gioia dei tempi del Noviziato, perché questo tempo lega in maniera particolare noi frati, e noi nonostante le differenze culturali ci eravamo lasciati come un gruppo compatto e tali ci siamo ritrovati.
Ma lo sguardo non può limitarsi solo alla gioia di rivedere i compagni di Noviziato ma tanti sono stati i frati conosciuti provenienti da Polonia, Romania, Russia, Slovacchia, Slovenia, Croazia, Inghilterra, Germania, Francia e con loro condividere la propria esperienza di vita e nemmeno le difficoltà legate alla differenza di lingue ci hanno impedito di vivere momenti di fraternità.
Insieme abbiamo pregato sulla Tomba di Frate Francesco, insieme abbiamo mangiato e vissuto momenti di festa, ci siamo confrontati sui fondamenti del nostro ideale ed insieme abbiamo attraversato Assisi  per andare a rivedere i luoghi delle nostre radici passando per S. Damiano e Rivotorto dove nel Tugurio la Fraternità itinerante ebbe la sua prima dimora per poi cedere il posto ad un asino ed al suo padrone.
Tanta era la meraviglia e la gioia negli occhi della gente nel vedere questo volto giovane del Francescanesimo e della Chiesa, un volto capace di dare speranza e ricordare che la Chiesa non è qualcosa che “puzza di vecchio” ma “profuma della novità giovanile”, la novità del Vangelo di Cristo risorto che giovani ancora oggi sono disposti a vivere ed annunciare secondo lo stile di Frate Francesco.

fr. Rocco Predoti

venerdì 17 febbraio 2012

Inviati ad andare 2 a 2


Caaaaaaaaaaaaaaaarissimi ragazzi,giovani 
e quanti volete vivere un momento di fraternità in stile francescano.                                 
                                          INVIATI AD ANDARE 2a2
Questo titolo ci sarà da guida Domenica 25 Marzo al Convento S. Bernardino di Amantea per vivere la gioia dell'incontro con Gesù insieme agli altri giovani, ai Frati francescani per andare nelle strade della nostra vita quotidiana a testimoniare vivendo la bellezza di Dio.




                                              TI ASPETTIAMO !!!

venerdì 27 gennaio 2012

Proposta Vocazionale... con Francesco per il mondo




Carissimi, è questo il programma per le nostre attività vocazionali  dei Frati Minori Conventuali della Custodia di Calabria, un'opportunità per conoscere meglio S. Francesco e per poter vivere un'esperienza a stretto contatto con i Frati Francescani.
Un'occasione per poter riflettere sulla chiamata all'Amore della propria vita nelle singole dimensioni della vita consacrata e della vita matrimoniale e per scoprire nella propria vita la bellezza della Vocazione Cristiana così come Frate Francesco l'ha insegnata ai suoi frati ed a quanti lo hanno conosciuto.

Cos'altro dirvi???  Che siete invitati e noi frati altro non possiamo fare che attendervi e condividere con voi il nostro tempo, il nostro ascolto e la nostra vita.
Chiamati ad essere fraternità, chiamati ad essere inviati ad ogni uomo ed ogni donna, chiamati ad essere frati di Francesco, fratelli di ogni persona nella grande famiglia dei Figli di Dio.
Un abbraccio ad ognuno di voi, augurandovi una buona preparazione al Natale piena di gioia a voi ed ai vostri sogni.....

lunedì 9 gennaio 2012

Ritiro mensile per Giovani: Toccati dal Signore

Carissimo, anche in questo mese c'è la possibilità di trascorrere una giornata di ritiro tutti insieme nel convento "S. Bernardino" di Amantea (CS). Una possibilità per gustare lo spirito di Francesco insieme ai Frati Minori Conventuali disposti ad ascoltarti e parlarti ed altri giovani che, per un giorno, scelgono di darsi un'alternativa al solito tram tram. 
Un'occasione per riprendere in mano la propria vita, per ascoltare Dio e se stessi nel silenzio interiore ed esteriore e per vivere un'esperienza di fraternità magari controcorrente all'individualismo che spesso ci rende tristi e soli.


Ecco il programma della giornata che avrà come titolo: Toccati dal Signore. 
Lascia che anche tu sia toccato da Dio, che per un giorno possa passare nella tua vita e guardarti come guardò il giovane ricco...

ore 09:30 Arrivo ed Accoglienza
ore 10:00 Lodi e Meditazione: Toccati dal Signore
ore 11:00 Celebrazione Eucaristica
ore 12:00 Preghiera dell'Angelus e riflessione    personale nel silenzio.
ore 13: 00 Pranzo tutti insieme !
ore 14:30 Lavori di approfondimento nei gruppi
ore 16:00 Adorazione Eucaristica.
ore 17:00 Condivisione, Partenze e Saluti.



Per partecipare rivolgersi ai frati di riferimento oppure contattare:
fr. Francesco Celestino:  3315363889 - 0982424379

mercoledì 14 dicembre 2011

Proposta Vocazionale... con Francesco per il mondo


Carissimi, è questo il programma per le nostre attività vocazionali  dei Frati Minori Conventuali della Custodia di Calabria, un'opportunità per conoscere meglio S. Francesco e per poter vivere un'esperienza a stretto contatto con i Frati Francescani.
Un'occasione per poter riflettere sulla chiamata all'Amore della propria vita nelle singole dimensioni della vita consacrata e della vita matrimoniale e per scoprire nella propria vita la bellezza della Vocazione Cristiana così come Frate Francesco l'ha insegnata ai suoi frati ed a quanti lo hanno conosciuto.

Cos'altro dirvi???  Che siete invitati e noi frati altro non possiamo fare che attendervi e condividere con voi il nostro tempo, il nostro ascolto e la nostra vita.
Chiamati ad essere fraternità, chiamati ad essere inviati ad ogni uomo ed ogni donna, chiamati ad essere frati di Francesco, fratelli di ogni persona nella grande famiglia dei Figli di Dio.
Un abbraccio ad ognuno di voi, augurandovi una buona preparazione al Natale piena di gioia a voi ed ai vostri sogni.....

sabato 16 gennaio 2010

Incontri Vocazionali: Tra la parole...La Parola


Tra le parole... La Parola.

Troppe parole utilizziamo, troppe ne spendiamo spesso senza raggiungere i nostri obiettivi, .a in questo subentra non una delle tante parole, ma La Parola, quella di Dio, che creò il cielo e la terra e guidò il popolo ebraico nella terra promessa ed opera nella storia incessantemente. Opera anche nella mia, tua, nella nostra storia, giorno dopo giorno, ora dopo ora.

Francesco d'Assisi iniziò il suo iter di conversione non dalle sue o altrui parole ma dalla Parola divina: " Và, vendi quello che hai e dallo ai poveri".

Anche a te, come a Francesco il Signore parla, perciò noi Frati Minori Conventuali di Calabria ti diamo l'opportunità affinchè il Dialogo tra Dio e te abbia luogo con alcuni incontri Vocazionali presso il Convento S.Bernardino in Amantea. Un consiglio che posso dare è quello di lasciarsi scegliere perchè Dio possa operare in Te la Sua Volontà.


Ecco il calendario degli appuntamenti.


30-31 gennaio: weekend vocazionale

20-21 febbraio: weekend vocazionale

20-21 Marzo: weekend vocazionale

1-2 Maggio: weekend vocazionale

3-5 Settembre: Campo vocazionale

18-19 Dicembre
: weekend vocazionale

Invitandoti a Partecipare, questi sono i recapiti:


P.Francesco Celestino ofmconv


Telefono: 0982424379
E-mail: francescanicalabria@gmail.com


lunedì 7 settembre 2009

Tu mi Chi..Ami, io mi Fido....

esperienza di Daniele al Campo Vocazionale svolto ad Amantea dal 27 al 30 agosto 2009

Fiducia, un argomento delicato da trattare, da vivere, in un mondo che ormai sembra dirci l’esatto contrario: non fidarsi di niente e nessuno. Ma questo implica, per primo, il non fidarsi del mondo stesso!
“So a chi ho dato la mia fiducia” è un qualcosa di diverso, un’affermazione che non ammette repliche, che esprime una sicurezza forte e indistruttibile. Questa frase mi ha spinto a partecipare al campo vocazionale francescano tenutosi presso il convento dei frati minori conventuali di san Bernardino in Amantea, i penultimi quattro giorni di agosto.
Il cuore dell’uomo ha bisogno di fidarsi, di trovare un appiglio, una roccia sulla quale costruire la casa della propria anima. Nella mia vita ho sempre cercato questo appiglio nell’altro sesso, nelle vanità, negli amici “di circostanza” e in tutto ciò che il mondo proponeva per divertirmi; mi fidavo di lui. Passava il tempo però e mi rendevo conto di quanto fossero fragili le mie fondamenta, la mia felicità durava un attimo ed ero come uno spettatore davanti al male che facevo. La svolta arrivò quando toccai il fondo. Quando non avevo più fiducia in niente e nessuno in questo mondo mi riscoprii solo; non rimaneva nulla di tutte le sicurezze che credevo di aver avuto fino a quel momento. Allora guardai in cielo e lì scoprii che non ero solo, che c’era qualcosa, qualcuno, che mi guardava dall’alto e, chissà da quanto tempo, continuava a ripetere di volermi bene; da allora i miei occhi iniziarono ad aprirsi, come anche il mio cuore, e mi fidai.
Ho voluto iniziare di proposito con il raccontare questa parte della mia vita poiché si è legata profondamente all’esperienza vissuta al campo. L’accoglienza di p. Francesco e p. Pasquale, la fraterna comunione con loro e con i ragazzi venuti, come me, a vivere quelle giornate meravigliose, la pace e lo splendido panorama della città di Amantea, sono riusciti ad aprire il mio cuore e a metterlo in ascolto. Fin dal primo giorno, con i vespri e le presentazioni, mi sono sentito pienamente a mio agio. Eravamo in pochi, appena quattro persone, ma certamente il Signore ha voluto che fosse così: ognuno con carattere diverso, con storie diverse, ma tutti con l’animo proteso verso Cristo.
“So a chi ho dato la mia fiducia”: queste parole sono impresse indelebilmente in me, ora più che mai. Non a caso proprio quando credevo di non avere più nulla, ho avuto la certezza che mi sbagliavo; tutto quello che pensavo di avere prima non era niente confrontato a quello che realmente possedevo, non a caso dando fiducia al mondo ero finito per sprofondare nella tristezza più cupa; solo allora ho avuto il coraggio di aprirmi e di chiedere aiuto. Io so a chi ho dato la mia fiducia! I giorni passati ad Amantea non sono stati semplicemente un’ulteriore conferma a quell’esperienza vissuta diversi anni fa, ma hanno fatto sì che io capissi, attraverso gli spunti di riflessione proposti ogni giorno, che il Signore mi conosce meglio di qualsiasi altro e mi ama così come sono. San Paolo e san Francesco d’Assisi non hanno fatto altro che dar fiducia alla voce che li chiamava. Così facendo il Signore li ha trasformati da carbone, sporco e fragile, in diamante, puro, prezioso e indistruttibile.
Una delle cose belle del campo è stata indubbiamente la mattina passata in montagna. Porsi in ascolto sembra così semplice quando ci si allontana dal caos cittadino, per andare dove l’aria fresca, il vento e la pace del bosco, ti fanno assaporare appieno le bellezze del creato.
L’esperienza di san Bernardino, insomma, è servita a capire: innanzitutto l’importanza di avere una guida spirituale che ti aiuti a percorrere le tappe del cammino che Dio ha scelto per te, poi, nelle distrazioni quotidiane, l’enorme bisogno di preghiera che c’è e, infine, che il Signore è fedele sempre e il suo amore nei confronti di ognuno è gratuito, incondizionato.
Per finire, credo sia doveroso ringraziare i francescani che mi hanno amorevolmente accolto al convento e dato la possibilità di vivere dei giorni fantastici e i tre amici con i quali abbiamo vissuto e condiviso questa esperienza unica, grazie davvero di cuore.
Il Signore vi benedica sempre.

Daniele S.

lunedì 27 luglio 2009

Campo Vocazionale "So a chi ho dato la mia fiducia"

Caro amico..........il Vangelo è capace di sorprendere la nostra vita di oggi, come è stato per S.Paolo e S. Francesco d'Assisi e per tanti uomini e donne cercati da Dio e cercatori di Lui. Questa è la sfida del Campo Vocazionale che vogliamo proporti: Attraverso delle schegge di Vangelo e di vita concreta che entrano dentro la tua storia, potrai fare l'esperienza di un tempo di sosta e di ascolto, con uno sguardo sulla tua vita che parta dall'amore di Cristo, per riconoscere l'esistenza come chiamata di Dio e rispondere con gioia e fiducia..... Nella condivisione e nella fraternità potremo insieme confrontarci col Vangelo e tra noi, ed aprirci a quella fedeltà di Dio che nulla può far venir meno e che stimola ad un rapporto vivo, fiducioso, sereno. " So a chi ho dato la mia fiducia" ci ripete S.Paolo, con l'atteggiamento di chi si affida, di chi trova il proprio "centro" non tanto in sè, ma in sè nell'orizzonte di un amore più grande, quell'Amore che tutto vince. Il campo è un invito a tener fissi gli occhi su quel Dio che "punta" su di noi, che scommette - amandoci per primo -


PROGRAMMA DEL CAMPO

Giorno 27 Agosto

- Nel pomeriggio arrivo presso il convento

- 18:30 Ci conosciamo

- 20:30 Cena

- 21:00 Veglia di Preghiera

Giorno 28 Agosto

- 8:00 Colazione

- 8:30 Celebrazione delle Lodi

- 9:15 Riflessione guidata

- 10:30 Deserto

- 12:30 Pranzo

- 16:30 Riflessione

- 17:00 Meditazione personale

- 19:00 Celebrazione Eucaristica con Vespri

- 20:00 Cena

- 21:00 Film...

Giorno 29 Agosto

- 7:00 Colazione e partenza per la montagna

- 9:15 Riflessione

- 10:30 Meditazione personale

- 12:30 Pranzo

- 16:00 Liturgia penitenziale

- 19:00 Celebrazione Eucaristica con Vespri

- 20:30 Cena

- 21:00 Rosario meditato

Giorno 30 Agosto

- 8:00 Colazione

- 8:30 Celebrazione delle Lodi

- 9:00 Condivisione e verifica dell'esperienza

- 11:00 Celebrazione Eucaristica

- 13:00 Pranzo

- Nel pomeriggio rientro...

COSA VIENE RICHIESTO:

1) Età compresa fra i 18 ed i 30 anni;

2) Bibbia.


Il Campo Vocazionale si svolgerà presso il Convento dei Frati minori Conventuali"S.Bernardino da Siena" in Amantea (CS)

Per informazioni: Tel. 0982 42439 - Mail. francescanicalabria@gmail.com - frcelestino@tiscali.it