Visualizzazione post con etichetta san bernardino. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta san bernardino. Mostra tutti i post

mercoledì 20 maggio 2015

Francescani in Calabria.. sulla scia di S. Bernardino

Affacciato sul mare tirreno, accanto alle case colorate dell'antica Amantea il Convento di S. Bernardino ed i frati minori conventuali ancora oggi accolgono quanti desiderano viviere un momento di "spiritualità francescana".
Oggi ne festeggia il Santo titolare: San Bernardino da Siena, appassionato frate toscano vissuto tra le fine del 1300 e l'inizio del secolo successivo.
Famoso per aver divulgato l'amore al nome di Gesù sintetizzato nelle tre lettere ormai famose "IHS" era un instancabile predicatore ed onesto nel parlare. Non aveva paura di nessuno ed era un frate dalla schiena dritta. Insomma, ci sapeva fare. Già all'epoca esistevano tante superstizioni con cornetti, amuleti, piccole formule allora lui si inventò questo piccolo disegno IHS da distribuire a tutti per poter dire: Gesù vince le piccole superstizioni, Gesù ti libera e non ti tiene schiavo. Infatti tutt'oggi il centro italia è pieno di piccole targhette con questo stemma.
In Calabria non è giunto personalmente ma i frati lo hanno fatto conoscere con lo stesso stile usato da lui ed Amantea è una presenza che parla e racconta la vita francescana.
Ad Amantea nel convento vivono attualmente 5 frati, dedicati al servizio alla Chiesa, alla predicazione, al servizio con la gente, alla visita agli ammalati, all'accoglienza di chi ha bisogno di una parola, alle confessioni ed all'accoglienza vocazionale.
La Chiesa ed il chiostro del 1400 sono un'immersione nell'atmosfera francescana. Vi regna il silenzio e l'armonia e la preghiera è facilitata. Tutto contornato da uno stile sobrio.
Chi desidera iniziare un cammino francescano viene accolto in questo convento con lo spirito semplice e lieto dei francescani.
Un angolo francescano in Calabria che trasmette direttamente lo Spirito di San Francesco e dei suoi frati.
Se vuoi fare una visita o se senti che Gesù sta bussando al tuo cuore e ti chiama nella famiglia di San Francesco, allora hai le porte aperte al Convento San Bernardino. I frati ti stanno aspettando!
Per contattarci chiama 0982.424379 oppure scrivi a francescanicalabria@gmail.com.
Felici di ascoltarti ed incontrarti!
fr. Rocco






mercoledì 25 aprile 2012

Incontro Vocazionale: Formati da Gesù.

Ritorna l'appuntamento con Gesù per scoprire quale progetto ha per noi, per scoprire meglio la propria chiamata, la propria vocazione.
Il Week-end vocazionale ti dà l'opportunità di raccoglierti in silenzio con Dio, aiutato dai frati, ascoltare come frate Francesco nel silenzio del tuo cuore la Parola che Dio ti rivolge, per invitarti a seguirlo.
Per chi vive in sè il desiderio di diventare frate francescano e condividere la vita dei Frati Minori Conventuali ti aspettiamo Sabato 28 e Domenica 29 Aprile al Convento di S. Bernardino ad Amantea guidati dal tema: Formati da Gesù.


Per partecipare chiama: Fr. Francesco  Celestino, 0982/424379.



martedì 20 marzo 2012

Semplicità di un frate, Amore Francescano.


«Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra Morte corporale…» (Cantico delle creature, v. 12).
 Il 17 marzo è tornato alla Casa del Padre Fr. Mario Brentazzoli  Frate Minore Conventuale all’età di 78 anni,
 Sacerdote della Custodia Provinciale «Ss. Daniele e Compagni Martiri» di Calabria 

Ecco alcune testimonianze e manifestazioni di affetto su Padre Mario giunte ai frati da parte di chi lo ha potuto conoscere più da vicino:

@Ricordo con grande affetto la figura del caro Padre Mario. Una persona dolce e simpatica. Ricordo ancora le sue melodie d'organo nella basilica dell'Immacolata. Possa dalla "pace dei beati" pregare per tutti noi.                                                Don Giovanni Scarpino, cancelliere vescovile

@ Uniti nella preghiera vogliamo esprimere tutta la nostra vicinanza alla Famiglia Francescana dei Frati Minori Conventuali della Calabria per la dipartita di Fr. Mario Brentazzoli. Il Signore Gesù l'accolga nella casa del Padre. Condoglianze da parte mia e del Consiglio regionale OFS di Calabria.
                                                                                                          Pietro Salerno, Ministro regionale OFS

@ Condoglianze! Lo conoscevo e lo apprezzavo nella sua semplicità. Non si era mai fermato neppure davanti a un muro; credeva che di là c'era ancora tanto spazio. Adesso ha conosciuto anche l'altro spazio che lo unisce ai più, specialmente all'ottimo fratello missionario Giuseppe che lo aveva preceduto. Pace, o anima benedetta! Sarò con voi spiritualmente unito nel giorno dei suoi funerali. Prego estenda ai confratelli della custodia. Aff.mo in San Francesco.        Fr Albert M Sammut OFMConv, Collegio Padri Penitenzieri Vaticani - 00120 Stato Città Vaticano

@ Conservo un ricordo indelebile di p. Mario. Sempre disponibile sempre allegro... ricordo il suo sorriso dolce quando mi chiedeva se avevo tempo per visitargli la gola dopo un giorno passato a cantare nel coro della chiesa... Quante volte l'ho visto in sella alla sua bici arrancare su per la salita che porta al sacro cuore... adesso, con un bel paio d'ali, sorvola il cielo... buon viaggio verso la casa del padre, nei suoi giardini meritato riposo... a cantare ancora l'Ave Maria.          Dott.ssa Teresa Cona

@ Siamo vicini a voi per la morte del nostro fratello Mario. Fraterne condoglianze e assicuriamo la preghiera. Ad Corpus Beati Francisci.               P. Giuseppe, custode

@ Io personalmente ho un dolce e tenero ricordo di Padre Mario.. mi dispiace molto per la sua scomparsa, a te e a tutta la Comunità Francescana un abbraccio.               Maria Conte

sabato 16 gennaio 2010

Incontri Vocazionali: Tra la parole...La Parola


Tra le parole... La Parola.

Troppe parole utilizziamo, troppe ne spendiamo spesso senza raggiungere i nostri obiettivi, .a in questo subentra non una delle tante parole, ma La Parola, quella di Dio, che creò il cielo e la terra e guidò il popolo ebraico nella terra promessa ed opera nella storia incessantemente. Opera anche nella mia, tua, nella nostra storia, giorno dopo giorno, ora dopo ora.

Francesco d'Assisi iniziò il suo iter di conversione non dalle sue o altrui parole ma dalla Parola divina: " Và, vendi quello che hai e dallo ai poveri".

Anche a te, come a Francesco il Signore parla, perciò noi Frati Minori Conventuali di Calabria ti diamo l'opportunità affinchè il Dialogo tra Dio e te abbia luogo con alcuni incontri Vocazionali presso il Convento S.Bernardino in Amantea. Un consiglio che posso dare è quello di lasciarsi scegliere perchè Dio possa operare in Te la Sua Volontà.


Ecco il calendario degli appuntamenti.


30-31 gennaio: weekend vocazionale

20-21 febbraio: weekend vocazionale

20-21 Marzo: weekend vocazionale

1-2 Maggio: weekend vocazionale

3-5 Settembre: Campo vocazionale

18-19 Dicembre
: weekend vocazionale

Invitandoti a Partecipare, questi sono i recapiti:


P.Francesco Celestino ofmconv


Telefono: 0982424379
E-mail: francescanicalabria@gmail.com


lunedì 7 settembre 2009

Tu mi Chi..Ami, io mi Fido....

esperienza di Daniele al Campo Vocazionale svolto ad Amantea dal 27 al 30 agosto 2009

Fiducia, un argomento delicato da trattare, da vivere, in un mondo che ormai sembra dirci l’esatto contrario: non fidarsi di niente e nessuno. Ma questo implica, per primo, il non fidarsi del mondo stesso!
“So a chi ho dato la mia fiducia” è un qualcosa di diverso, un’affermazione che non ammette repliche, che esprime una sicurezza forte e indistruttibile. Questa frase mi ha spinto a partecipare al campo vocazionale francescano tenutosi presso il convento dei frati minori conventuali di san Bernardino in Amantea, i penultimi quattro giorni di agosto.
Il cuore dell’uomo ha bisogno di fidarsi, di trovare un appiglio, una roccia sulla quale costruire la casa della propria anima. Nella mia vita ho sempre cercato questo appiglio nell’altro sesso, nelle vanità, negli amici “di circostanza” e in tutto ciò che il mondo proponeva per divertirmi; mi fidavo di lui. Passava il tempo però e mi rendevo conto di quanto fossero fragili le mie fondamenta, la mia felicità durava un attimo ed ero come uno spettatore davanti al male che facevo. La svolta arrivò quando toccai il fondo. Quando non avevo più fiducia in niente e nessuno in questo mondo mi riscoprii solo; non rimaneva nulla di tutte le sicurezze che credevo di aver avuto fino a quel momento. Allora guardai in cielo e lì scoprii che non ero solo, che c’era qualcosa, qualcuno, che mi guardava dall’alto e, chissà da quanto tempo, continuava a ripetere di volermi bene; da allora i miei occhi iniziarono ad aprirsi, come anche il mio cuore, e mi fidai.
Ho voluto iniziare di proposito con il raccontare questa parte della mia vita poiché si è legata profondamente all’esperienza vissuta al campo. L’accoglienza di p. Francesco e p. Pasquale, la fraterna comunione con loro e con i ragazzi venuti, come me, a vivere quelle giornate meravigliose, la pace e lo splendido panorama della città di Amantea, sono riusciti ad aprire il mio cuore e a metterlo in ascolto. Fin dal primo giorno, con i vespri e le presentazioni, mi sono sentito pienamente a mio agio. Eravamo in pochi, appena quattro persone, ma certamente il Signore ha voluto che fosse così: ognuno con carattere diverso, con storie diverse, ma tutti con l’animo proteso verso Cristo.
“So a chi ho dato la mia fiducia”: queste parole sono impresse indelebilmente in me, ora più che mai. Non a caso proprio quando credevo di non avere più nulla, ho avuto la certezza che mi sbagliavo; tutto quello che pensavo di avere prima non era niente confrontato a quello che realmente possedevo, non a caso dando fiducia al mondo ero finito per sprofondare nella tristezza più cupa; solo allora ho avuto il coraggio di aprirmi e di chiedere aiuto. Io so a chi ho dato la mia fiducia! I giorni passati ad Amantea non sono stati semplicemente un’ulteriore conferma a quell’esperienza vissuta diversi anni fa, ma hanno fatto sì che io capissi, attraverso gli spunti di riflessione proposti ogni giorno, che il Signore mi conosce meglio di qualsiasi altro e mi ama così come sono. San Paolo e san Francesco d’Assisi non hanno fatto altro che dar fiducia alla voce che li chiamava. Così facendo il Signore li ha trasformati da carbone, sporco e fragile, in diamante, puro, prezioso e indistruttibile.
Una delle cose belle del campo è stata indubbiamente la mattina passata in montagna. Porsi in ascolto sembra così semplice quando ci si allontana dal caos cittadino, per andare dove l’aria fresca, il vento e la pace del bosco, ti fanno assaporare appieno le bellezze del creato.
L’esperienza di san Bernardino, insomma, è servita a capire: innanzitutto l’importanza di avere una guida spirituale che ti aiuti a percorrere le tappe del cammino che Dio ha scelto per te, poi, nelle distrazioni quotidiane, l’enorme bisogno di preghiera che c’è e, infine, che il Signore è fedele sempre e il suo amore nei confronti di ognuno è gratuito, incondizionato.
Per finire, credo sia doveroso ringraziare i francescani che mi hanno amorevolmente accolto al convento e dato la possibilità di vivere dei giorni fantastici e i tre amici con i quali abbiamo vissuto e condiviso questa esperienza unica, grazie davvero di cuore.
Il Signore vi benedica sempre.

Daniele S.

mercoledì 5 agosto 2009



“ Tu sei sacerdote per sempre”… sono queste le parole che fr. Anthony Tiu si porterà per sempre nel cuore ora che è sacerdote della Chiesa di Cristo, consacrato dall’Arcivescovo di Cosenza Mons. Salvatore Nunnari. In una bellissima celebrazione insieme ai frati della custodia di Calabria alla quale ha fatto da cornice la monumentale Chiesa del Convento di San Bernardino in Amantea (CS). fr.Anthony giunto dalle Filippine ed affiliato alla Provincia di Napoli ha ricevuto la tanto attesa e desiderata ordinazione sacerdotale desiderando di uniformarsi e conformarsi a Cristo Sommo ed Eterno sacerdote. Svolge da circa un anno il proprio ministero francescano ad amantea sotto la guida del custode di calabria Padre Francesco Celestino e qui si è preparato costantemente alla solenne ordinazione sacerdotale. Il ministero che sarà chiamato a svolgere lo porterà ad essere uomo tra gli uomini in quanto – come ha sotolineato l’Arcivescovo durante l’omelia- il popolo con il quale si troverà a lavorare non va giudicato ma capito, in particolare i giovani ai quali serve una testimonianza di vita autentica all’insegna del vangelo. Toccante è stato il momento centrale dell’ordinazione quando il Vescovo, esercitando la sua potestà di consacrare pastori per il popolo, trasmessa dagli apostoli, ha pronunziato la preghiera consacratoria ed ha imposto le mani sul capo del candidato. A tale momento han fatto da corona i tanti sacerdoti della custodia e del clero di amantea i quali lasciavano trasparire la felicità di aver un nuovo confratello e qualcuno si è lasciato fuggire un po’ di emozione certamente rievocando il giorno della propria ordinazione. Ciò che avrà provato fr.Anthony dentro di sé, quel giorno, non si potrà descrivere a parole in quanto il sacramento dell’ordine è un dono immenso che Dio fa all’uomo permettendogli di far scendere per le sue mani il proprio Figli sulla mensa dell’Altare. Ma il sacerdote al contempo è un uomo chiamto a guidare il popolo di Dio modellato sull’esempio del “Bel Pastore” che guida il gregge a lui affidato ai verdi pascoli e ad acque tranquille; perciò il sacerdote, pur essendo alla guida del popolo non è suo proprietario ma suo servitore ecco perché è chiamato a cingere oltre la stola del celebrante il grembiule del servitore, come fece Gesù che si cinse i fianchi e lavò i piedi ai suoi apostoli. A fr.Anthony l’augurio che il suo sia un servizio di testimonianza di vita secondo il Vangelo e l’esempio di san Francesco vissuto con gioia, la gioia di chi incontra il Risorto, dopo averlo incontrato sulla Croce e corre a dare con Amore l’annuncio di Fede e di Speranza.