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domenica 11 ottobre 2015

Caro giovane... vuoi farti frate???

Caro Giovane,
capita di giungere ad un punto della vita che ti chiedi: “ma io cosa devo fare per essere felice”?
Magari hai avuto tante esperienze di successo, di amore, di allegria però senti che ancora qualcosa ti manca. Forse sei anche un bravo cristiano però andare a messa la domenica e rispettare alcune regole senti che non ti basta. Magari cerchi qualcosa di più per la tua vita, qualcosa che sia autentico. Già, spesso tante situazioni ci deludono, come la laurea che hai faticato a raggiungere e poi scopri che non viene accolta dal mondo come tu vorresti, oppure quella persona della quale ti fidavi e poi hai capito che in fondo non meritava tutta la tua fiducia. Tutto ciò ti fa cercare qualcosa di più valido per la tua vita, qualcosa per la quale valga la pena scommettere la tua stessa vita.
Sei come il giovane Francesco che iniziava ad essere deluso dalle soddisfazioni che la ricca Assisi gli regalava: era diventato cavaliere ma non gli bastava, ricco e non ne era contento, amori e ne era deluso, perciò girava e cercava, cercava e girava.
Finchè non ha incontrato Gesù a S. Damiano, nella piena debolezza di una Chiesetta debole, nella fragilità di un crocifisso di legno fragile.
Da quel momento il giovane Francesco ha iniziato ad inseguire la felicità per la sua vita chiamato da Gesù, attirato dalla sua tenerezza.
La tenerezza di Gesù ancora si manifesta nel gruppo “S. Damiano”, un gruppo pensato per giovani dai 17 ai 30 anni, per rivivere la stessa esperienza del giovane Francesco qui in Calabria. Una piccola S. Damiano è pronta ad accoglierti nel tuo ricercare la vocazione che dia senso alla tua vita.
A pochi mesi dalla Giornata mondiale della gioventù a Cracovia, questo gruppo vuole essere un cammino vocazionale verso questo evento, per dire al mondo che la vocazione francescana è giovane.
Il “Gruppo S. Damiano” inizia il suo cammino ad Amantea il 17/18 ottobre. Gli altri incontri saranno: 14/15 novembre; 6-8 dicembre ad Assisi; 20/21 febbraio; 12/13 marzo; 16/17 aprile; 30 aprile pellegrinaggio; 18/19 giugno esperienza poveri; 8/13 agosto ad Assisi.
Se vuoi incontrare i frati francescani e far parte del gruppo vocazionale puoi venir a trovarci al Convento S. Bernardino ad Amantea (CS) oppure contattarci al 0982/424379; email: francescanicalabria@gmail.com.
Se vuoi… !!!

Fr. Rocco Predoti


venerdì 25 settembre 2015

Vuoi diventare frate francescano??? Preparati ad essere allegro

"Voi frati mi piacete, perchè siete sempre allegri..."
Bella questa... la gente nota questo tono di allegria e giocondità che connota noi frati. Se siamo gioiosi non è solo perchè i frati sono buontemponi e bonaccioni ma perchè c'è qualcosa che va più a fondo.
La gioia è una cosa seria. è vero!!! non si è gioiosi perchè spensierati ma perchè la vita la si prende sul serio.
Si può essere persone serie e gioiose? Con Gesù tra i piedi si... quando è Gesù a chiamare ad una vita di sequela e di annuncio del suo Vangelo non si può non essere gioiosi.
Francesco stesso obbliga, noi frati dicendo: si guardino a non mostrarsi tristi all'esterno e oscuri in faccia come gli ipocriti, ma si mostrino lieti nel Signore e giocondi e garbatamente amabili. (Regola non bollata, 7).
Ecco perchè i frati siamo sempre allegri ed esserlo è un serio cammino di impegno queotidiano, anche quando la luna è storta, innanzi a Gesù, la mattina ci si impegna a raddrizzare la luna affinchè si porti per il mondo la gioia del Vangelo. D'altronde il Vangelo è Buona notizia, bella notizia, notizia di gioia. Basta coi musi lunghi, con le facce seriose quando si ascolta il Vangelo. Dopo la Messa dovremmo uscire a fare chiasso nelle sterade, il chiasso che sveglia le città, il chiasso della gioia del Vangelo e che Francesco ha fatto diventare una regola per sè e per i suoi frati...
Vuoi diventare frate francescano??? Preparati ad essere allegro allora, a vivere la vita con la certezza che dopo ogni dolore c'è la gioia, dopo ogni croce c'è la resurrezione.
Vuoi diventare frate francescano??? Ti aspetta una vita segnata dalla gioia, dall'amore e dall'essere amato.

fr. Rocco Predoti
Puoi contattarci a: francescanicalabria@gmail.com 0982/424379


sabato 29 agosto 2015

Senza paura, la risposta al senzo della vita...



Eccomi !!!! 
questa risposta hanno dato i 7 giovani ieri mattina quando venivano chiamati dal Ministro Provinciale dei frati.
Caro giovane che sei in ricerca della tua vita, ti posso raccontare come hanno risposto ieri questi 7 ragazzi alla loro ricerca: Eccomi!.
Un ECCOMI deciso, fermo, un atto di volontà. Non un semplice: Ah?? dici a me?? non so... ora vedo... Ma hanno risposto alla chiamata vocazionale, si sono buttati dentro un cammino di sequela che li cambia (in meglio!) e si sono buttati con tutta la loro vita.
Sette giovani tra i quali fr. Diego Canino, giovane di Catanzaro, hanno emesso la professione dei voti temporanei nella Basilica di Sant'Antonio a Padova.
La Professione dei voti temporanea è la conclusione dell'anno della prova o noviziato, un anno durante il quale si sperimenta più da vicino la chiamata vocazionale alla vita francescana, vivendo più intimamente con Dio e con i fratelli di cammino dentro una comunità di frati che accoglie e guida.
Al termine di questo anno si risponde di "SI" a questa chiamata, si mette a disposizione di Dio la propria vita con la consacrazione all'interno della famiglia fondata da S. Francesco d'Assisi.
Dopo aver imparato ad ascoltare Dio nella quiete, nel silenzio, distaccandosi dai vecchi ritimi che mettono solo confusione si affidano alla nuova fraternità affinchè la loro chiamata inizi a portare i primi frutti.
A te, caro giovane in ricerca di un senso alla tua vita, di un ritmo che picchiato sui tasti della tua vita produca una bellissima melodia, il consiglio di lasciarti interrogare dalla voce di Gesù che chiama ed ama. Questi giovani non sono stati delusi da Cristo che li ha chiamati perchè Cristo dona tutto e non toglie nulla. Non avere paura e lasciati chiamare da Gesù!!!
Noi frati siamo qui per incontrarti ed ascoltarti:

fr. Rocco Predoti - francescanicalabria@gmail.com


martedì 7 luglio 2015

Storia di una vocazione... fr. Daniele si racconta

Ciao a tutti mi chiamo fra Daniele, ho 29 anni e vengo da Prato. E’ sempre difficile parlare della propria storia ma è anche emozionante perché sei chiamato a ricordare, a fare memoria di tante cose che mi portano al rendimento di grazie al Signore. Sì, perché come San Francesco scrive nel Testamento << il Signore mi dette, il Signore mi donò …>> anch’io non posso che ammettere che questa non è solo la mia storia ma la storia che Dio ha fatto con me. Diciamo subito che come molti altri non avrei mai pensato di farmi frate!

Dopo le superiori, nel 2005, avevo intrapreso gli studi in Giurisprudenza a Firenze, con l’intenzione di realizzarmi nell’ambito delle professioni legali, non immaginando mai che il buon Dio invece avesse da propormi la professione religiosa !Tutto è cominciato nel lontano 2004 quando con la mia famiglia ci trasferimmo dai miei nonni; ma non fu solo un cambiamento di casa: il buon Dio mi cambiò la vita! Da quel periodo, infatti, grazie soprattutto ad alcune nuove amicizie, con l’aiuto del Signore si risolsero alcune tensioni che mi portavo dagli anni dell’adolescenza. Anzi. Tante situazioni cominciarono a mutare in modo inaspettato nella mia vita e in senso molto positivo. Ricordo molto bene come, sebbene avessi smesso di frequentare la Chiesa dopo la Cresima, mi sia sentito portato ad attribuire al Signore tutto questo; e da ciò è nato un grande senso di gratitudine verso di Lui per quello che aveva fatto per me. Ed è con questo senso di riconoscenza e gratitudine che arriva il punto decisivo di questa storia: il Luglio del 2007 quando, all’interno di un campo estivo con i bambini della mia Parrocchia in cui ero presente come aiuto animatore, avvertii per la prima volta una sensazione particolare, alcuni pensieri “strani” che mi accompagnarono per tutti quei giorni e che mi portarono a rivolgere al mio parroco la classica domanda: "Don, scusa, come si fa a capire se uno ha la vocazione?”. Glielo chiesi molto ingenuamente come se si potesse rispondere a questa domanda con una battuta. Con lui entrai dunque in discernimento vocazionale, per comprendere se ciò che stavo cominciando a percepire fosse una qualche “chiamata particolare”. Ma il Signore, che ha un cammino per ciascuno, neppure un mese dopo mi portò ad Assisi dove conobbi per la prima volta i Frati Minori Conventuali, nell’ambito di un campo estivo per giovani organizzato dal Centro di Pastorale giovanile e vocazionale presso il Sacro Convento. Ironia del Signore: a Prato erano presenti sia i Frati Minori sia i Frati Minori Cappuccini ma non i Conventuali! 



L’incontro mi colpì molto e lasciò nel mio cuore una nuova, ulteriore inquietudine che mi spinse a conoscere i frati in Toscana per verificare se la mia fosse stata una vocazione al sacerdozio o alla vita religiosa. Nel 2008 decisi così, d’accordo con il mio parroco di terminare il mio discernimento in diocesi e di proseguirlo con i frati. Al termine del mio percorso universitario insieme ai frati prendemmo la decisione di fare il gran passo: un mese dopo la laurea nel 2010, entrai in Postulato a Osimo, presso il Santuario di San Giuseppe da Copertino. Nel 2012 assieme ai miei fratelli di Postulato ho iniziato l’anno di Noviziato presso il Sacro Convento di Assisi al termine del quale abbiamo emesso la nostra professione religiosa, consacrando la nostra vita alla sequela del Signore Gesù Cristo nella via tracciata da San Francesco. In questi anni il Signore mi ha donato la grazia di vivere vicino a lui; attraverso la formazione e la preghiera Francesco ha voluto aprirmi alcuni segreti del suo cuore: un cuore di “madre”, di fratello, un cuore di riconciliazione, di fede e di misericordia, bruciante d’amore e passione per Dio e per i fratelli, desideroso in ogni momento di discernere la volontà del Padre celeste. Oggi sono al secondo anno di studi in Filosofia e Teologia e che dire? Guardandomi indietro posso davvero vedere e cantare la Misericordia del Signore nella mia vita. Sempre dal Lui mi sono sentito guidato, accompagnato, amato, accettato anche quando io mi scoraggiavo e sempre più mi scoprivo infedele e peccatore. Tutto è stato dono su dono fino al grande dono della professione religiosa. Non posso fare altro che ringrazialo e chiederGli la grazia che la mia vita possa essere un grande “grazie”, facendo di essa un dono a Lui e ai fratelli.

E con le parole del serafico Padre Francesco: “Onnipotente, santissimo, altissimo e sommo Iddio, che sei il sommo bene, tutto il bene, ogni bene, che solo sei buono, fa che noi ti rendiamo ogni lode, ogni gloria, ogni grazia, ogni onore, ogni benedizione, e tutti i beni. Fiat. Fiat. Amen”.

sabato 27 giugno 2015

Se Dio sta chiamando Te???

Se Dio sta chiamando proprio te, seduto davanti a questo schermo???
Magari puoi dire, ma che c'entro io? Non ho le carte in regola, non sono fatto per la vita dei frati o suore o del prete.
Eppure Dio potrebbe chiamarti ad una vocazione specifica.
Ad Assisi presso la Basilica di S. Francesco è in programma una Settimana di orientamento vocazionale alla vita dal 17 al 22 Agosto.
Ovviamente l'incontro è per femmine e maschi !
La settimana ha un sapore particolare perchè ti viene data la possibilità di trascorrere questo tempo nei luoghi di S. Francesco a pochi metri dalla sua tomba, nel posto dove vissero i primi frati francescani.
Una settimana di spiritualità e conoscenza della voce di Dio che parla soltanto per la tua Gioia!
Accanto a te ci saranno frati e suore pronti ad ascoltarti e camminare insieme con te,
In questi giorni da sfondo farà l'icona dei discepoli di Emmaus (Lc 25, 23-35) dove è il Maestro a mettersi in cammino con i discepoli increduli e zoppicanti.
Insomma, una gran bella proposta !!!
Se hai dai 18 ai 28 anni questi giorni sono pensati proprio per te, specialmente se stai cercando una bussola per la tua vita! Mettiti in cammino con frate Francesco d'Assisi.
Qui puoi dare un'occhiata al programma...



Programma


Lunedì 17 agosto
Dalle 15.00 arrivi e sistemazione.
17.30:       Ci presentiamo.
18.30:       Preghiera dei Vespri.
19.30:       Cena.
21.00:       Introduzione all’esperienza.

Martedì 18 agosto: “Incontri casuali”
08,00:       Lodi.
08,30:       Pellegrinaggio alla Rocca maggiore e alla piazza del Comune.
11,30:       Celebrazione Eucaristica.
13,00:       Pranzo.
15.30:       Riflessione per distinti gruppi.
17.00:       Silenzio e riflessione personale.
18.30:       Vespri con condivisione.
19.30:       Cena.
21.30:       Cineforum a tema.

Mercoledì 19 agosto: Tra sogni e realtà…
08.00:       Lodi.
08.30:       Pellegrinaggio a Spoleto.
11.30:       Celebrazione Eucaristica.
13.00:       Pranzo al sacco.
15.30:       Riflessione per distinti gruppi.
17.00:       Silenzio e riflessione personale.
18.30:       Vespri e condivisione.
19.30:       Cena e poi ritorno ad Assisi.

Giovedì 20 agosto: “Spiegò le Scritture…”
08.00:       Lodi
08.30:       Pellegrinaggio a S. Maria degli Angeli.
11.30:       Santa Messa dalle suore di Susa.
13.00:       Pranzo dalle suore di Susa.
15.30:       Riflessione per distinti gruppi.
17.00:       Silenzio e riflessione personale.
18.30:       Vespri e condivisione.
19.30:       Cena.
20.30:       Preghiera presso la tomba di S. Francesco.

Venerdì 21 agosto: “Entrò per rimanere…”

08.00:       Pellegrinaggio all’Eremo delle Carceri.
Lodi e a seguire momento di silenzio.
10.00:  Liturgia penitenziale.
13.00:  Pranzo.
15.30:  Riflessione per distinti gruppi.
17.00:   Silenzio e riflessione personale.
18.30:   Santa Messa con Vespri.
19.30:   Cena.
20.30:   Cammino vocazionale di san Francesco attraverso gli affreschi della Basilica Sup.
22.00:   Compieta con esposizione del Santissimo Sacramento. 

Sabato 22 agosto: “partirono senza indugio”

09.00:   Santa Messa a S. Maria Maggiore.
10.30:   Tempo personale.
12.00:   Momento di condivisione
tra animatori (frati e suore).
12.45:   Pranzo con i frati del Sacro Convento
a seguire poi saluti e partenze…

Per partecipare puoi scrivere a: fr. Rocco Predoti: francescanicalabria@gmail.com oppure ci trovi su facebook: vocazione francescana. 
Puoi chiamare al Convento "S. Bernardino" ad Amantea: 0982/424379

fr. Rocco Predoti



venerdì 26 giugno 2015

La gioia dei frati di ritrovarsi insieme... il Capitolo

Ieri sera si è concluso ad Amantea il Capitolo dei frati minori conventuali di Calabria.
Ma, che cos’è il Capitolo dei frati?
Il Capitolo è l’appuntamento che i frati francescani si danno periodicamente per raccontarsi l’un l’altro l’esperienza che fanno di Dio, le attività di annuncio del Vangelo e la loro vita fraterna.
Leggiamo il racconto della prima volta che i frati si ritrovarono dopo esser stati mandati due a due da frate Francesco: “san Francesco, desideroso di rivedere i suoi frati, pregò il Signore che si degnasse nella sua misericordia di riunirli presto. E tosto, si ritrovarono insieme e resero grazie a Dio. Prendendo il cibo insieme manifestano calorosamente la loro gioia nel rivedere il loro pastore.”
Ogni volta che i primi frati si incontravano “era una vera esplosione di gioia ed affetto spirituale. Ed erano casti abbracci, delicati sentimenti, dolci colloqui, parlare cortese.” (Vita prima di S. Francesco).
Anche oggi i frati continuano nel capitolo che può essere: Capitolo generale, si ritrovano i ministri provinciali di tutto il mondo; Capitolo provinciale, si ritrovano i frati di una provincia; Capitolo conventuali, si ritrovano i frati di un convento.
Nel Mese di Aprile e Giugno noi frati minori conventuali di Calabria ci siamo ritrovati ad Amantea per confrontarci sulla vita e programmare il cammino futuro da fare, ascoltando la voce dello Spirito.
Giorni pieni di gioia per aver rivisto frati dopo molto tempo, giorno intensi per poter fare discernimento su quale testimonianza dare in Calabria in questo tempo.
In questi giorno sono stati eletti i guardiani dei conventi in Calabria:
fr. Giorgio Tassone, guardiano del convento di Palmi;
fr. Paolo Sergi, guardiano del convento di Castrovillari;
fr. Nicola Coppoletta, guardiano del convento di Catanzaro;
fr. Ilario Scali, guardiano del convento di Catanzaro Lido;
fr. Francesco Celestino, guardiano del convento di Amantea;
Una bella scelta che abbiamo fatto è stata quella di far si che la Basilica dell’Immacolata di Catanzaro diventi un centro d’irradiazione della spiritualità mariana con lo stile di San Massimiliano Kolbe, santo delle scelte profetiche del nostro secolo.

Vi chiediamo di pregare per tutti noi affinchè possiamo portare nella Calabria la carezza di Dio con la nostra semplice ed efficace presenza.






fr. Rocco Predoti

giovedì 11 giugno 2015

Vocazione ad.... abbracciarsi

Il tempo della scuola è finito. Il tempo dove altri dicono cosa devi fare, cosa leggere, come devi stare è finito. Questo è il tempo di imparare l'arte della libertà. Non sprecare il tempo sapendo di essere libero. Il tempo libero è un dono da coltivare, una bellezza da sfruttare e non da far marcire su un divano accaldato. Non buttare il tuo tempo estivo davanti un televisore, davanti facebook o su whatsapp. Estate, tempo di gioiosa libertà per recuperare i rapporti in famiglia, che a volte escono stracciati dopo un inverno di non-incontro. Fermiamoci a tavola a guardare negli occhi i nostri genitori. L'estate offre anche questa occasione. Uscite e parlate faccia a faccia con i vostri amici. Sdoganate le vostre amicizie dalla chat ma vivetele in pieno al mare, in montagna, dinanzi ad una bella birra, senza abusare, perchè poi il divertimento diventa una scocciatura. Vivete con gioia questo tempo libero e gustate la bellezza di stare insieme. Emozionatevi dinanzi ad un alba, un tramonto, dinanzi allo spettacolo del mare. Innamoratevi in questa estate. Sopratutto gustate la bellezza del cuore che batte, gustate la bellezza di aspettare l'amata/o. Non vi rinchiudete nelle vostre camere, abbracciate la vostra mamma, il vostro papà, i vostri amici. Nell'abbraccio si coglie la bellezza di essere voluti bene. Nell'abbraccio si sperimenta la presenza di qualcuno che ti ama e la presenza di Dio, papà che ama come una mamma.
Non lasciatevi sfuggire le cose belle, perchè nelle cose belle si incontra Gesù, Lui che ha vissuto facendo cose belle insieme ai suoi amici.
fr. Rocco Predoti

lunedì 1 giugno 2015

Dio ha un progetto: Riportarci a Casa!

Avere la Casa del padre come meta della vita. Quest'idea sembra rimanere in noi frati minori conventuali di Calabria dopo la morte improvvisa di Padre Adolfo Della Torre, da anni al servizio della Basilica dell' Immacolata di Catanzaro.
Un frate semplice e buono, pronto ad accogliere tutti con atteggiamento genuinamente francescano; un uomo molto umano, sopratutto.
A quanti chiedevano non negava mai nulla ed in fraternità era sempre pronto a dare il suo contributo di onesta verità, il tutto con molta carità. Alla carità di Cristo tendeva e dal suo Amore si  lasciato guidare da sempre, anche quando ha scelto di venire in Calabria per trasmettere la gioia della vita francescana.
Ora ci rimangono le parole dell'ultima omelia: "Dio ha un progetto: riportarci tutti a casa!". Ieri, festa della Trinità, Padre Adolfo è tornato a Casa, invitato a sedersi al banchetto dell'Amore, alla mensa dove siedono il Padre, il Figlio e lo Spirito occupa ora quel quarto posto eternamente preparato per ciscuno di noi. A noi, frati che lo abbiamo conosciuto sembrano riecheggiare le parole di San Francesco: "La mia parte l'ho fatta, la vostra la insegni Cristo".
Forti del suo esempio proseguiamo il cammino in letizia francescana.
fr. Rocco Predoti

giovedì 28 maggio 2015

Coraggio! Qualcuno ti chiama!

"Coraggio! Alzati, ti chiama!". Ci vuole coraggio, ne serve per ascoltare la voce di Gesù. Tante volte siamo talmente ciechi che diventiamo anche sordi. Non abbiamo il coraggio di ascoltare e di farci chiamare da Gesù. Lui ci chiama e desidera la nostra felicità ma noi siamo con gli occhi chiusi, aspettiamo un Gesù su misura. Lui ci chiama perchè ci ascolta, ascolta il nostro desiderio di felicità.
Prima di seguire Gesù dobbiamo fare una sola cosa: alzarci dalle nostre vite piatte, sempre le stesse, legati alle solite abitudini che girano e rigirano su se stesse. Seduti ai bordi della nostra vita veniamo scomodati dalla sua chiamata, da qualcuno che si avvicina a noi, ciechi come il cieco Bartimeo e ci grida: "Coraggio! Alzati, ti chiama!".
fr. Rocco Predoti

sabato 16 maggio 2015

Ma tu...hai mai pensato di farti frate?

MA....TU????
HAI MAI PENSATO DI...????

farti frate, diventare sacerdote, religioso,
o missionario francescano .....


HAI MAI PENSATO 
IN CUOR TUO DI...

di dedicare tutta la tua vita..
al Signore e ai fratelli
seguendo san Francesco ???



Caro giovane ..,
forse non ci hai mai pensato prima.. e magari credi di essere capitato "per caso" a visitare questa pagina! E invece no!

Il Signore ti attendeva per farti questo grande dono.
Anch'io ho incontrato "per caso" i frati francescani, non sapendo nemmeno della loro esistenza. Per il mio futuro pensavo a tutto, eccetto che ad entrare in un convento...
Attraverso i fatti concreti della mia vita, le gioie, le delusioni, ecc. ho iniziato a riflettere,
a prendere seriamente in esame questa possibilità, imparando un pò alla volta a mettermi nelle mani di Gesù, fidandomi di Lui. 
Oggi, ho compreso che "il caso" non esiste! Sono un frate e sono contento. Ti auguro altrettanta disponibilità e gioia! Prego per te...
(dal blog http://www.vocazionefrancescana.org)

Se vuoi, puoi scrivermi, ti risponderò volentieri. 
Il Signore ti benedica e ti guidi!
fr. Rocco (francescanicalabria@gmail.com)

giovedì 14 maggio 2015

Farsi frate come Francesco. 6 - Semplicità che scombussola

Francesco parte. Essere in perenne partenza è il modo semplice di vivere di frate Francesco. Non riesce a star fermo, non riesce a vivere sulla poltrona di casa sua, non riesce a non dire a tutti che Gesù gli sta cambiando la vita, che sta vivendo immerso dentro l’Amore infinito.
Soprattutto Francesco non vuole fare tutto ciò da solo, non vuole agire di testa sua. Dio vive intimamente con lui e lui vive intimamente insieme con i suoi frati.
I più intimi amici ora sono diventati i suoi fratelli, anzi i suoi frati. Si sentono amati e chiamati e non vogliono andare per il mondo ad annunziare il Vangelo senza approvazione del Papa.
Allora Francesco và, a Roma dal “Segnor papa” a chiedere il permesso di vivere il Vangelo con una semplice regola che consisteva di questi versetti del Vangelo: “Se vuoi essere perfetto, và, vendi tutto quello che hai e dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; e poi vieni e seguimi; Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua; Se qualcuno vuol venire a me e non mi ama più del padre, della madre, della moglie e dei figli e dei suoi fratelli e anche della sua vita stessa non può essere mio discepolo; Chiunque avrà lasciato il padre, la madre, i fratelli, le sorelle, la moglie, i figli, le case, i campi per amore mio, riceverà il centuplo e possederà la vita eterna”. Dinanzi a queste semplici parole che costituiscono il cuore della vita francescana il papa concesse il suo permesso di andare per il mondo e la sua benedizione.
La semplicità di Francesco e la profondità della vita che vogliono vivere stupisce il papa e i suoi cardinali nell’affresco di Giotto, dove il piccolo Francesco si fa grande nel complesso dell’affresco.
La vita di Francesco stupisce la Chiesa intera ancora oggi e le parole del Vangelo oggi sembrano gridare al mondo che seguire Cristo è garanzia di felicità. Se vuoi essere felice, Francesco conosce il segreto della felicità.


fr. Rocco Predoti