Visualizzazione post con etichetta incontro frati. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta incontro frati. Mostra tutti i post

lunedì 18 maggio 2015

FESTIVAL FRANCESCANO. cantiamo la misericordia del Signore

Festival francescano
cantiamo la misericordia del Signore

Amantea, Convento "S. Bernardino" 
Domenica 21 giugno 2015


Cori Parrocchiali
Carissimi fratelli, anche quest’anno, noi Frati Minori Conventuali di Calabria desideriamo invitarvi a trascorrere con noi la Domenica, Pasqua della settimana, per lodare insieme il Signore che opera cose buone e belle in ognuno di noi.
Come ha scritto Sant’Agostino «chi canta, ama e prega due volte».
Vuole essere un tempo dedicato allo Spirito, che, come il Poverello di Assisi, ritrova nell’inno alle creature il senso profondo dell’incontro con il Creatore.
Il nostro incontro avrà un animatore speciale: Don Giosy Cento, che ci aiuterà a riflettere sul canto e la musica come strumenti per incontrare la misericordia di Dio

Vieni. Ti aspettiamo per cantare con noi.

Programma

Ore 9,00: Accoglienza
Ore10,00: Preghiera
Testimonianza di Don Giosy Cento
11,30: Esecuzione dei Canti francescani da parte dei partecipanti
Ore 13,30: Pranzo
Ore 15:00-16,00: Una condivisione
Ore 17,00: Celebrazione eucaristia

NB: Far pervenire la vostra decisione
                   tramite e-mail: frcelestino@tiscali.it
entro il 14 giugno con il titolo del canto che desiderate eseguire.

  fr. Francesco Celestino
                                                                                                                                     Custode                                                                                                                                           Provinciale

giovedì 19 aprile 2012

La Vocazione Francescana ha il Volto Giovane.





La settimana di Pasqua, la settimana dello stupore contemplativo del sepolcro vuoto, la settimana fondata sull’alba del giorno nuovo ha visto, ad Assisi, l’alba del giorno nuovo per il francescanesimo europeo.
Radunati attorno alla tomba di Frate Francesco, 300 giovani Frati Minori Conventuali provenienti dalle diverse case formative sparse in Europa, accompagnati dai nostri formatori, ministri provinciali ed il Ministro Generale fr. marco tasca, abbiamo vissuto una settimana insieme per riflettere sul nostro carisma francescano e per poter approfondire la consapevolezza che siamo noi “il Volto giovane del francescanesimo” europeo.
Si è vissuto un clima di festa ed armonia sin dal mometo dell’arrivo di tutti incontrandosi davanti la basilica, non era la scena dolcificata di un film ma un insieme concreto e reale di sentimenti gioiosi di fratelli che si corrono incontro abbracciandosi dopo tanto tempo che non ci si vedeva, ma amore fraterno.
Questo dimostra che l’Amore fraterno ancora è possibile e questo sperimentato nel ritorno alla casa paterna, così definita da tanti dato l’eco ridondane: “finalmente a casa”.
Non mi dilungo a ripetere le cifre dell’evento ma racconto la qualità della gioia che ci ha animati.
Si vedevano scene di gioia autentica, avvertendo nel fratello che stava acanto e che si rivedeva dopo tanto tempo oppure che non si era ancora conosciuto, pur di un’altra lingua e cultura l’appartenenza alla stessa famiglia e la condivisione dello stesso ideale.
particolare è stata la gioia mia e dei miei compagni con i quali ho trascorso l’anno di Noviziato ad Assisi quando ci siamo riabbracciati dopo il tempo trascorso dal giorno della Professione dei voti il quale sembrava non fosse mai trascorso ma anzi la lontananza aveva accresciuto in noi il desiderio di rivederci.
Ovvio lo scambio di esperienze di questo tempo di formazione ma durante la settimana ogni momento era opportuno per ritornare a star insieme rivivendo la gioia dei tempi del Noviziato, perché questo tempo lega in maniera particolare noi frati, e noi nonostante le differenze culturali ci eravamo lasciati come un gruppo compatto e tali ci siamo ritrovati.
Ma lo sguardo non può limitarsi solo alla gioia di rivedere i compagni di Noviziato ma tanti sono stati i frati conosciuti provenienti da Polonia, Romania, Russia, Slovacchia, Slovenia, Croazia, Inghilterra, Germania, Francia e con loro condividere la propria esperienza di vita e nemmeno le difficoltà legate alla differenza di lingue ci hanno impedito di vivere momenti di fraternità.
Insieme abbiamo pregato sulla Tomba di Frate Francesco, insieme abbiamo mangiato e vissuto momenti di festa, ci siamo confrontati sui fondamenti del nostro ideale ed insieme abbiamo attraversato Assisi  per andare a rivedere i luoghi delle nostre radici passando per S. Damiano e Rivotorto dove nel Tugurio la Fraternità itinerante ebbe la sua prima dimora per poi cedere il posto ad un asino ed al suo padrone.
Tanta era la meraviglia e la gioia negli occhi della gente nel vedere questo volto giovane del Francescanesimo e della Chiesa, un volto capace di dare speranza e ricordare che la Chiesa non è qualcosa che “puzza di vecchio” ma “profuma della novità giovanile”, la novità del Vangelo di Cristo risorto che giovani ancora oggi sono disposti a vivere ed annunciare secondo lo stile di Frate Francesco.

fr. Rocco Predoti