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martedì 10 novembre 2015

Farsi frate...in Calabria si può???

Farsi frate in Calabria...
Ebbene si, anche in Calabria la vita francescana è viva ed effervescente. Anche nelle strade di Calabria i francescani sono sparsi per portare a tutti l'annuncio del Vangelo con la gioia e letizia francescana.
Ma è possibile diventare frate in Calabria? Certamente!!! La vocazione alla vita francescana è ancora viva e giovane. Tanti sono i giovani che si interrogano: qual'è la mia vocazione? Dove è diretta la mia vita? cosa devo fare nella mia vita? il Signore mi chiama? 
Anche tu che leggi ti chiedi: qual'è il progetto che Dio ha su di me? Certamente è quello della tua felicità. Per capirlo è bene mettersi in ascolto della sua Parola e della sua voce.
Ascolta caro giovane nelle tue giornate, ascolta nelle tue occasioni, ascolta quando percorri le tue strade, ascolta quando ascolti un'infinità di proposte, ascolta quando parli, ascolta quando sei triste, ascolta quando sei felice, ascolta chi ti parla, ascolta le situazioni che ti accadono perchè lì Dio sta stendendo il tappeto rosso sul quale percorri la tua vita.
Come il giovane Francesco d'Assisi che ha incasellato tutti i piccoli ascolti della sua vita ed ha risposto a pieni polmoni: Eccomi!.
Lui che si è visto condotto attraverso una serie di piccole occasioni verso la sequela di Cristo.
Lui che non ha esitato a dire a piena voce: voglio essere felice con Gesù perchè Lui è la mia gioia.
Così iniziò a cantare: Laudato Sii !!!
Non essere esitante... contattaci per parlarne dei segni che Dio lascia sulla tua via...
ad Amantea noi francescani ti aspettiamo per ascoltare il progetto di felicità che Dio sta pensando per te.
fr. Rocco Predoti

lunedì 26 ottobre 2015

Ci può essere cecità nella vocazione?

Caro amico,
ogni giorno ti alzi e trovi in te la forza ed il coraggio per affrontare le sfide di una nuova giornata. Devi affrontare la tua famiglia, la scuola, quelle amicizie così difficili da gestire, quella storia che non riesci a capire che piega sta prendendo, infatti siete usciti insieme qualche volta ma ancora non riesci ad acchiapparne il verso. E poi tutte quelle situazioni dalle quali preferisci scappare e startene da solo, cuore a cuore col tuo smartphone, apri whatzapp, due o tre smile, kiss ed il gioco è fatto! Fai vedere di esser tranquillo però in realtà ti porti tutto dentro. Fuori piove, tu sei nella tua camera e quella persona è online ma non scrive ed allora nemmeno in chat riesci a sembrare felice. Il futuro, che abbiamo celebrato lo scorso 21 ottobre, data di arrivo di Marty Mcfly nel nostro futuro, sembra più lontano, quasi irrealizzabile. L’unica alternativa è accendere GTA V e via, tutto sfogo e niente più pensieri.
La realtà non la vedi, non ti interessa più nulla.. insomma sei un piccolo CIECO 2.0.
Eppure qualcuno passa, è Gesù che si accorge di te, come si è accorto di Bartimeo, ascolta il tuo grido un po’ diverso che forse suona cosi: “Gesù voglio un pizzico di felicità”. Allora lui non fa chissà quale miracolo, ti manda semplicemente a chiamare. Allora qualcuno viene e ti dice: “Coraggio, alzati, ti chiama”. Alza gli occhi dallo smartphone, disconnettiti dalla chat, c’è Gesù stesso che ti sta contattando ed attende che tu visualizzi sul display della tua vita la chiamata ad essere felice. Lui è la luce che ti fa ritornare a vedere una famiglia che ti vuole bene, dei compagni di scuola che si fanno in quattro per te, quella persona che da tempo chiede un po’ di attenzione da te.
Mettiti online con la vita e c’è un messaggio per te: “Coraggio alzati, ti chiama, sii felice”. Bartimeo si è alzato ed ha seguito Gesù, ha capito che dietro a Lui c’è una gioia che nessuno può far arrendere, esattamente come Gioia di Inside up.  Noi Frati Minori Conventuali di S. Bernardino ad Amantea siamo sempre qui ad attenderti, ad ascoltare la tua vita ed aiutarti ad essere felice come S. Francesco d’Assisi. Ti possiamo aiutare a far luce nella tua vita, schiarendo la tua cecità con la luce di Cristo.
Questo è il nostro piccolo e grande aiuto per te, caro giovane di Calabria.


fr. Rocco Predoti 

domenica 11 ottobre 2015

Caro giovane... vuoi farti frate???

Caro Giovane,
capita di giungere ad un punto della vita che ti chiedi: “ma io cosa devo fare per essere felice”?
Magari hai avuto tante esperienze di successo, di amore, di allegria però senti che ancora qualcosa ti manca. Forse sei anche un bravo cristiano però andare a messa la domenica e rispettare alcune regole senti che non ti basta. Magari cerchi qualcosa di più per la tua vita, qualcosa che sia autentico. Già, spesso tante situazioni ci deludono, come la laurea che hai faticato a raggiungere e poi scopri che non viene accolta dal mondo come tu vorresti, oppure quella persona della quale ti fidavi e poi hai capito che in fondo non meritava tutta la tua fiducia. Tutto ciò ti fa cercare qualcosa di più valido per la tua vita, qualcosa per la quale valga la pena scommettere la tua stessa vita.
Sei come il giovane Francesco che iniziava ad essere deluso dalle soddisfazioni che la ricca Assisi gli regalava: era diventato cavaliere ma non gli bastava, ricco e non ne era contento, amori e ne era deluso, perciò girava e cercava, cercava e girava.
Finchè non ha incontrato Gesù a S. Damiano, nella piena debolezza di una Chiesetta debole, nella fragilità di un crocifisso di legno fragile.
Da quel momento il giovane Francesco ha iniziato ad inseguire la felicità per la sua vita chiamato da Gesù, attirato dalla sua tenerezza.
La tenerezza di Gesù ancora si manifesta nel gruppo “S. Damiano”, un gruppo pensato per giovani dai 17 ai 30 anni, per rivivere la stessa esperienza del giovane Francesco qui in Calabria. Una piccola S. Damiano è pronta ad accoglierti nel tuo ricercare la vocazione che dia senso alla tua vita.
A pochi mesi dalla Giornata mondiale della gioventù a Cracovia, questo gruppo vuole essere un cammino vocazionale verso questo evento, per dire al mondo che la vocazione francescana è giovane.
Il “Gruppo S. Damiano” inizia il suo cammino ad Amantea il 17/18 ottobre. Gli altri incontri saranno: 14/15 novembre; 6-8 dicembre ad Assisi; 20/21 febbraio; 12/13 marzo; 16/17 aprile; 30 aprile pellegrinaggio; 18/19 giugno esperienza poveri; 8/13 agosto ad Assisi.
Se vuoi incontrare i frati francescani e far parte del gruppo vocazionale puoi venir a trovarci al Convento S. Bernardino ad Amantea (CS) oppure contattarci al 0982/424379; email: francescanicalabria@gmail.com.
Se vuoi… !!!

Fr. Rocco Predoti


venerdì 25 settembre 2015

Vuoi diventare frate francescano??? Preparati ad essere allegro

"Voi frati mi piacete, perchè siete sempre allegri..."
Bella questa... la gente nota questo tono di allegria e giocondità che connota noi frati. Se siamo gioiosi non è solo perchè i frati sono buontemponi e bonaccioni ma perchè c'è qualcosa che va più a fondo.
La gioia è una cosa seria. è vero!!! non si è gioiosi perchè spensierati ma perchè la vita la si prende sul serio.
Si può essere persone serie e gioiose? Con Gesù tra i piedi si... quando è Gesù a chiamare ad una vita di sequela e di annuncio del suo Vangelo non si può non essere gioiosi.
Francesco stesso obbliga, noi frati dicendo: si guardino a non mostrarsi tristi all'esterno e oscuri in faccia come gli ipocriti, ma si mostrino lieti nel Signore e giocondi e garbatamente amabili. (Regola non bollata, 7).
Ecco perchè i frati siamo sempre allegri ed esserlo è un serio cammino di impegno queotidiano, anche quando la luna è storta, innanzi a Gesù, la mattina ci si impegna a raddrizzare la luna affinchè si porti per il mondo la gioia del Vangelo. D'altronde il Vangelo è Buona notizia, bella notizia, notizia di gioia. Basta coi musi lunghi, con le facce seriose quando si ascolta il Vangelo. Dopo la Messa dovremmo uscire a fare chiasso nelle sterade, il chiasso che sveglia le città, il chiasso della gioia del Vangelo e che Francesco ha fatto diventare una regola per sè e per i suoi frati...
Vuoi diventare frate francescano??? Preparati ad essere allegro allora, a vivere la vita con la certezza che dopo ogni dolore c'è la gioia, dopo ogni croce c'è la resurrezione.
Vuoi diventare frate francescano??? Ti aspetta una vita segnata dalla gioia, dall'amore e dall'essere amato.

fr. Rocco Predoti
Puoi contattarci a: francescanicalabria@gmail.com 0982/424379


giovedì 24 settembre 2015

Perchè la vocazione francescana va di moda???

La vocazione francescana va di moda!!!
e già!, me lo sento dire da tanti. La forma di vita assunta da Francesco ancora oggi va di moda ed attira tanta gente al Vangelo.
La finestra aperta dal giovane di Assisi ancora continua a mandare aria fresca nella Chiesa e nel mondo e la vocazione francescana non sembra avvertire crisi vocazionale.
Forse perchè San Francesco è un santo che ha sempre amato l'autenticità e la genuinità nel vivere il Vangelo, ed esso è quella buona notizia che ancora oggi si scaglia contro quel grigiore delle nostre città ormai avvolte da un eterno ritorno nitzchiano.
Cos'è l'eterno ritorno nitzchiano? Un eterno girare e rigirare, perdere tempo dietro le solite attività per quali, a volte, spendiamo una vita. Studio, esami, sabato sera, shopping, saloni, vacanze e via si riparte, shopping in centro, disco, pub, studio, esami fino a ritrovarsi con ben poco in mano ed una vita consumata.
Il Vangelo offre di più, entra fin nelle viscere della tua vita e prende, il giovane invecchiato che sei e ti fa ridiventare persona nuova. Gesù Cristo ti tende la mano senza mai stancarsi.
Francesco diventa questa mano tesa a tutti, lui che continua oggi a cantare la bellezza del Vangelo in mezzo al grigio ed al brutto della vita, anzi prende il brutto delle povertà e lo fa diventare il bello dell'Amore.
In mezzo a tanta bruttura che ci circonda, che a volte copriamo coi luccichini stile mediaset trendy, Francesco ancora oggi ci invita a cantare la Bellezza, a prendere i pennelli della nostra vita ed iniziare a dipingere con ottimismo le tele delle nostre giornate.
perciò lasciamo che Francesco ci dica: "Il mio l'ho fatto, il vostro ve lo insegni Cristo"

fr. Rocco Predoti ofm conv

martedì 22 settembre 2015

Rispondere alla chiamata: "Eccomi!"

Eccomi!!!
Rispondere ad una proposta che giunge dall'interno del cuore di Cristo: "Seguimi".
Eccomi è sinonimo di esserci, non un "si" con tanti giri di parole ma un dire: ci sono qui per ciò che mi chiedi, qualunque cosa tu mi chieda, o Signore, io ci sono, eccomi!
Una risposta d'Amore ad una proposta d'amore. Questa è la risposta ad una vocazione. Camminare giorno dopo giorno ripetendosi: Eccomi!
Domenica 20 ho avuto la gioia immensa di essere ordinato diacono ad Amantea. Bello sentirsi chiamati innanzi al popolo dal Vescovo che dice: "scegliamo questo nostro fratello per l'ordine del diaconato" ed io che rispondo "Eccomi!".
Un eccomi ed un esserci giorno dopo giorno, come la goccia lenta che scende dal torchio e riempie di buon mosto la botte.
Non risposte avventate ed affrettate ma piccole decisioni giorno dopo giorno, pezzi di un cammino, pietre di una strada in salita, con diffcoltà e tornanti che sembra si torni indietro.
La vocazione è questa, piccole risposte giorno dopo giorno, come insegna San Francesco d'Assisi che ha fatto del suo essere misero e piccolo la risposta più grande che potesse dare: Io sono piccolo e misero ma...eccomi!
Caro Giovane, non lasciarti impaurire dal tuo essere "piccolo et misero", se Gesù chiama, basta che tu dica: ci sono, eccomi.
Noi frati francescani ti possiamo dare una mano per ascoltare meglio la chiamata del Signore sulla scia di San Francesco d'Assisi.
Puoi chiamarmi al 0982/424379 - Convento S. Bernardino, Amantea (CS)
oppure scrivermi a  a: francescanicalabria@gmail.com.

fr. Rocco Predoti 

martedì 8 settembre 2015

Tu vieni e seguimi....

Ma tu, tu vieni e seguimi.... canta così la famosa canzone vocazionale!!!
Mi torna in mente, oggi nella festa della Natività di Maria. Già perchè in ogni nascita c'è una vocazione, una meta ed un obiettivo da raggiungere, una vita da realizzare.
Dal convento di Amantea si ascolta il mare, dopo tanti mesi torna ad essere mosso, le sue onde raccontano che l'estate è finita, la spiaggia non è il posto delle nostre giornate ed i lidi tirano gli attrezzi perciò sono terminate le notti sul lungomare ed a scoprire nuovi amori sulle spiaggie deserte.
Settembre è così, sospesi tra l'estate finita e l'inverno da iniziare... ed una vocazione da capire ed approfondire.
Questa mattina nella lettura del breviario tratta da Genesi c'era una domanda: "Uomo dove sei?". Domanda secca e senza spiegazioni: dove sei? Dio chiede ad Adamo ma a tutti noi... sei nato ma ora dove sei?
Come rispondere a questa domanda? Dove mi trovo? Dove è il mio cuore e la mia testa? dove passo le mie giornate? su facebook? un pò tempo sprecato direi... su sky?? idem... dove è il tuo affetto, la tua passione per la vita? Dove è, cara/o giovane il tuo amore?
un bel questionario per sedersi in veranda e contemplare il cielo e l'aria che iniziano a cambiare colore e sapore, cedendo il passo al fresco di settembre.
E perchè no, interrogarsi e chiedersi... dove è il senso della mia vita???

fr. Rocco Predoti
francescanicalabria@gmail.com

lunedì 31 agosto 2015

Orientamento vocazionale...per ricominciare

Orientarsi in mezzo a tante vie, può essere difficile come non avere alcuna via da prendere.
A te giovane, che ti ritrovi a fine vacanza a dire: adesso??? finite le spiaggie, le notti insonni, i mojito, la movida.. cosa fare??
Caita di sentirsi come in alto mare senza sapere dove andare... "andata senza ritorno" ma verso dove??
Ecco, serve una bussola per dare una rotta ed un senso alla nostra vita, così come è capitato a Francesco d'Assisi. Tra le sue feste e vacanze e mille cose da fare aveva perso la rotta, allora il Vangelo è diventato la sua bussola.
Ebbene si, doppiaV.. Vacanze e Vangelo diventano consequienziali; il vangelo diventa risposta alla domande che sergono appena terminata l'estate esi riprende il ritmo della vita.
Un ritmo pieno esigiamo dalla vita, così come Francesco ha cercato il massimo dalla vita, anche tu sei in ricerca vocazionale, ricercando il senso della tua vita perchè possa essere sempre più bella e significativa.
Noi frati siamo pronti ad offrirti una bussola, un indirizzo alla tua vita perchè tu possa puntare sempre in alto.
Se sei in ricerca di un senso profondo alla tua vita, se sei in ricerca della Bellezza per la tua vita puoi contare sull'aiuto dei frati francescani in Calabria che sapremo offrirti aiutati dall'esempio di frate Francesco d'Assisi nella splendida e sobria cornice del Convento di Amantea...
puoi chiamare frate Rocco Predoti al 0982/424379 oppure scrivici: francescanicalabria@gmail.com.

Il Signore ti dia pace
fr. Rocco Predoti

giovedì 20 agosto 2015

Farsi francescano per Amore...amare x amare

"L'Amore è sufficiente per se stesso, , piace per se stesso ed in ragione di sè. E' a se stesso merito e premio. L'amore non cerca ragioni, non cerca vantaggi all'infuori di sé."
Una piccola gemma ci viene regalata da S. Bernardo nei suoi "Discorsi sul Cantico dei cantici".
Tante volte si sente dire: "voglio farmi frate!!! voglio diventare frate!!! Mi sento chiamato!!!
Ma piace fare un'altra domanda: "Sei disposto ad innamorarti perdutamente di Gesù Cristo? Sei disposto a lasciarti amare senza alcun vantaggio? Sei disposto a voler camminare con le tue imperfezioni piuttosto che ambire alla perfezione? Sei disposto ad amare per amare soltanto per il piacere di amare e lasciarti amare da Dio?
Questa è la vocazione: la chiamata ad essere amati dal Padre che nulla ritira di quanto ha promesso: "avrete cento volte tanto e la vita eterna".
Allora, pensi che Gesù ti stia chiamando a seguirlo? Chiediti se sei disposto a lasciarti amare, senza pretendere da te la perfezione, ma Gesù ti ama e chiama da imperfetto; ti chiama perchè ti ama imperfetto cosi come sei.
Se vuoi metterti in ascolto di questo amore, della voce di Gesù che ti ama e ti chiama, puoi fare un'esperienza nello spirito di S. Francesco d'Assisi con noi frati a S. Bernardino ad Amantea (CS).
Siamo qui per accoglierti e farti vivere con noi alcuni momenti di preghiera, riflessione e conoscenza della vita francescana in questo luogo segnato dalla presenza dei primi frati mandati da S. Francesco in Calabria.
 Se vuoi!!! Puoi chiamarci e venire a trovarci per parlare e pregare insieme nella semplicità e letizia francescana.
fr. Rocco Predoti: 0982/424379 - e.mail: francescanicalabria@gmail.com.
facebook: vocazione francescana calabria




giovedì 13 agosto 2015

Solo l'Amore crea... quando l'assassinio di un frate diventa vita

"Solo l'Amore crea"; frase  di S. Massimiliano Kolbe che come motivo onnipresente ritorna spesso nella mente.
Frase bistrattata al punto che viene dimenticata, come le espressioni importanti ma ovvie. Eppure nella morte del Lager, l'Amore ha creato la vita ed il martirio. Due termini opposti ma i Cristo diventano sinonimi, il martirio è vita.
Bando ai storicismi, soffermiamoci un momento a pensare: dato che il nazismo non c'è più, come posso imitare S. Massimiliano Kolbe? Come posso essere uno spassionato amante di Cristo nel mio mondo?
Anche nel nostro mondo, l'amore crea, dove c'è solitudine l'amore crea, dove c'è depressione l'amore crea, dove c'è imperfezione l'amore crea, dove c'è distruzione (come a Rossano) l'amore crea, dove c'è ingiustizia l'amore crea, dove c'è rassegnazione l'amore crea, dove c'è ndrangheta l'amore crea, dove c'è sfiducia l'amore crea, dove c'è ecclesiasticismo l'amore crea, dove c'è disoccupazione l'amore crea, dove c'è rancore l'amore crea, dove manca la speranza l'amore crea.
Il nostro mondo è bisognoso di nuovi martiri, la nostra Europa, l'Italia, la nostra Calabria ha bisogno di nuovi martiri. Non di ecclesiastici che si assurgono a paradigmi di perfezione morale poveri di misericordia ma di uomini e donne disposti a creare la novità di Cristo in mezzo alla morte.
Questo era Kolbe, non un innalzatore di statuette dell'Immacolata ma un uomo capace di realizzare in sè quanto Cristo ha realizzato con la Pasqua: dalla Morte nasce la vita.
Nella nostra Calabria martoriata dalla ndrangheta e dalla rassegnazione, l'amore può creare spiragli di vita nuova.
Solo l'Amore crea!!!
fr. Rocco Predoti

martedì 7 luglio 2015

Storia di una vocazione... fr. Daniele si racconta

Ciao a tutti mi chiamo fra Daniele, ho 29 anni e vengo da Prato. E’ sempre difficile parlare della propria storia ma è anche emozionante perché sei chiamato a ricordare, a fare memoria di tante cose che mi portano al rendimento di grazie al Signore. Sì, perché come San Francesco scrive nel Testamento << il Signore mi dette, il Signore mi donò …>> anch’io non posso che ammettere che questa non è solo la mia storia ma la storia che Dio ha fatto con me. Diciamo subito che come molti altri non avrei mai pensato di farmi frate!

Dopo le superiori, nel 2005, avevo intrapreso gli studi in Giurisprudenza a Firenze, con l’intenzione di realizzarmi nell’ambito delle professioni legali, non immaginando mai che il buon Dio invece avesse da propormi la professione religiosa !Tutto è cominciato nel lontano 2004 quando con la mia famiglia ci trasferimmo dai miei nonni; ma non fu solo un cambiamento di casa: il buon Dio mi cambiò la vita! Da quel periodo, infatti, grazie soprattutto ad alcune nuove amicizie, con l’aiuto del Signore si risolsero alcune tensioni che mi portavo dagli anni dell’adolescenza. Anzi. Tante situazioni cominciarono a mutare in modo inaspettato nella mia vita e in senso molto positivo. Ricordo molto bene come, sebbene avessi smesso di frequentare la Chiesa dopo la Cresima, mi sia sentito portato ad attribuire al Signore tutto questo; e da ciò è nato un grande senso di gratitudine verso di Lui per quello che aveva fatto per me. Ed è con questo senso di riconoscenza e gratitudine che arriva il punto decisivo di questa storia: il Luglio del 2007 quando, all’interno di un campo estivo con i bambini della mia Parrocchia in cui ero presente come aiuto animatore, avvertii per la prima volta una sensazione particolare, alcuni pensieri “strani” che mi accompagnarono per tutti quei giorni e che mi portarono a rivolgere al mio parroco la classica domanda: "Don, scusa, come si fa a capire se uno ha la vocazione?”. Glielo chiesi molto ingenuamente come se si potesse rispondere a questa domanda con una battuta. Con lui entrai dunque in discernimento vocazionale, per comprendere se ciò che stavo cominciando a percepire fosse una qualche “chiamata particolare”. Ma il Signore, che ha un cammino per ciascuno, neppure un mese dopo mi portò ad Assisi dove conobbi per la prima volta i Frati Minori Conventuali, nell’ambito di un campo estivo per giovani organizzato dal Centro di Pastorale giovanile e vocazionale presso il Sacro Convento. Ironia del Signore: a Prato erano presenti sia i Frati Minori sia i Frati Minori Cappuccini ma non i Conventuali! 



L’incontro mi colpì molto e lasciò nel mio cuore una nuova, ulteriore inquietudine che mi spinse a conoscere i frati in Toscana per verificare se la mia fosse stata una vocazione al sacerdozio o alla vita religiosa. Nel 2008 decisi così, d’accordo con il mio parroco di terminare il mio discernimento in diocesi e di proseguirlo con i frati. Al termine del mio percorso universitario insieme ai frati prendemmo la decisione di fare il gran passo: un mese dopo la laurea nel 2010, entrai in Postulato a Osimo, presso il Santuario di San Giuseppe da Copertino. Nel 2012 assieme ai miei fratelli di Postulato ho iniziato l’anno di Noviziato presso il Sacro Convento di Assisi al termine del quale abbiamo emesso la nostra professione religiosa, consacrando la nostra vita alla sequela del Signore Gesù Cristo nella via tracciata da San Francesco. In questi anni il Signore mi ha donato la grazia di vivere vicino a lui; attraverso la formazione e la preghiera Francesco ha voluto aprirmi alcuni segreti del suo cuore: un cuore di “madre”, di fratello, un cuore di riconciliazione, di fede e di misericordia, bruciante d’amore e passione per Dio e per i fratelli, desideroso in ogni momento di discernere la volontà del Padre celeste. Oggi sono al secondo anno di studi in Filosofia e Teologia e che dire? Guardandomi indietro posso davvero vedere e cantare la Misericordia del Signore nella mia vita. Sempre dal Lui mi sono sentito guidato, accompagnato, amato, accettato anche quando io mi scoraggiavo e sempre più mi scoprivo infedele e peccatore. Tutto è stato dono su dono fino al grande dono della professione religiosa. Non posso fare altro che ringrazialo e chiederGli la grazia che la mia vita possa essere un grande “grazie”, facendo di essa un dono a Lui e ai fratelli.

E con le parole del serafico Padre Francesco: “Onnipotente, santissimo, altissimo e sommo Iddio, che sei il sommo bene, tutto il bene, ogni bene, che solo sei buono, fa che noi ti rendiamo ogni lode, ogni gloria, ogni grazia, ogni onore, ogni benedizione, e tutti i beni. Fiat. Fiat. Amen”.

sabato 27 giugno 2015

Se Dio sta chiamando Te???

Se Dio sta chiamando proprio te, seduto davanti a questo schermo???
Magari puoi dire, ma che c'entro io? Non ho le carte in regola, non sono fatto per la vita dei frati o suore o del prete.
Eppure Dio potrebbe chiamarti ad una vocazione specifica.
Ad Assisi presso la Basilica di S. Francesco è in programma una Settimana di orientamento vocazionale alla vita dal 17 al 22 Agosto.
Ovviamente l'incontro è per femmine e maschi !
La settimana ha un sapore particolare perchè ti viene data la possibilità di trascorrere questo tempo nei luoghi di S. Francesco a pochi metri dalla sua tomba, nel posto dove vissero i primi frati francescani.
Una settimana di spiritualità e conoscenza della voce di Dio che parla soltanto per la tua Gioia!
Accanto a te ci saranno frati e suore pronti ad ascoltarti e camminare insieme con te,
In questi giorni da sfondo farà l'icona dei discepoli di Emmaus (Lc 25, 23-35) dove è il Maestro a mettersi in cammino con i discepoli increduli e zoppicanti.
Insomma, una gran bella proposta !!!
Se hai dai 18 ai 28 anni questi giorni sono pensati proprio per te, specialmente se stai cercando una bussola per la tua vita! Mettiti in cammino con frate Francesco d'Assisi.
Qui puoi dare un'occhiata al programma...



Programma


Lunedì 17 agosto
Dalle 15.00 arrivi e sistemazione.
17.30:       Ci presentiamo.
18.30:       Preghiera dei Vespri.
19.30:       Cena.
21.00:       Introduzione all’esperienza.

Martedì 18 agosto: “Incontri casuali”
08,00:       Lodi.
08,30:       Pellegrinaggio alla Rocca maggiore e alla piazza del Comune.
11,30:       Celebrazione Eucaristica.
13,00:       Pranzo.
15.30:       Riflessione per distinti gruppi.
17.00:       Silenzio e riflessione personale.
18.30:       Vespri con condivisione.
19.30:       Cena.
21.30:       Cineforum a tema.

Mercoledì 19 agosto: Tra sogni e realtà…
08.00:       Lodi.
08.30:       Pellegrinaggio a Spoleto.
11.30:       Celebrazione Eucaristica.
13.00:       Pranzo al sacco.
15.30:       Riflessione per distinti gruppi.
17.00:       Silenzio e riflessione personale.
18.30:       Vespri e condivisione.
19.30:       Cena e poi ritorno ad Assisi.

Giovedì 20 agosto: “Spiegò le Scritture…”
08.00:       Lodi
08.30:       Pellegrinaggio a S. Maria degli Angeli.
11.30:       Santa Messa dalle suore di Susa.
13.00:       Pranzo dalle suore di Susa.
15.30:       Riflessione per distinti gruppi.
17.00:       Silenzio e riflessione personale.
18.30:       Vespri e condivisione.
19.30:       Cena.
20.30:       Preghiera presso la tomba di S. Francesco.

Venerdì 21 agosto: “Entrò per rimanere…”

08.00:       Pellegrinaggio all’Eremo delle Carceri.
Lodi e a seguire momento di silenzio.
10.00:  Liturgia penitenziale.
13.00:  Pranzo.
15.30:  Riflessione per distinti gruppi.
17.00:   Silenzio e riflessione personale.
18.30:   Santa Messa con Vespri.
19.30:   Cena.
20.30:   Cammino vocazionale di san Francesco attraverso gli affreschi della Basilica Sup.
22.00:   Compieta con esposizione del Santissimo Sacramento. 

Sabato 22 agosto: “partirono senza indugio”

09.00:   Santa Messa a S. Maria Maggiore.
10.30:   Tempo personale.
12.00:   Momento di condivisione
tra animatori (frati e suore).
12.45:   Pranzo con i frati del Sacro Convento
a seguire poi saluti e partenze…

Per partecipare puoi scrivere a: fr. Rocco Predoti: francescanicalabria@gmail.com oppure ci trovi su facebook: vocazione francescana. 
Puoi chiamare al Convento "S. Bernardino" ad Amantea: 0982/424379

fr. Rocco Predoti



mercoledì 10 giugno 2015

Rotta vocazionale... Orientamento ad Assisi!!!



Ad Assisi si sta preparando un appuntamento pensato per Te che ti stai interrogando su cosa devi fare nella vita!
Se ti serve una bussola che orienti la rotta della tua vita verso una meta di felicità seguendo Gesù allora questa settimana sui luoghi di san Francesco è fatta per Te!
Se ti chiedi dove e come Gesù vuole che lo segui, se vuoi conoscere meglio la vita dei frati francescani o se vuoi approfondire la tua chiamata...
dal 17 al 22 Agosto ad Assisi ti aspettiamo per una settimana di orientamento vocazionale!!!
Ci saranno momenti di preghiera, meditazione e pellegrinaggi sui posti che hanno visto nascere e crescere la vocazione di San Francesco e Santa Chiara.
Diversi frati sono pronti ad accoglierti, ascoltarti e guidarti per realizzare il progetto che Dio ha pensato per te.
In attesa del programma definitivo puoi farci un pensiero su per una settimana di metàgosto "alternativa".
Metti in gioco il tuo cuore, come Francesco d'Assisi !!!
Per contattarci ed info puoi scrivere a: fr. Rocco: francescanicalabria@gmail.com.

sabato 30 maggio 2015

Diventare frate, alla scuola della Trinità!

Vuoi capire qualcosa della tua vocazione? Guarda la Trinità. Domani la Chiesa la presenta nella festa domenicale. La Trinità è una scuola di amore, sempre aperta, sempre in movimento. Vedere come il Padre ama il Figlio ci lascia a bocca aperta. Vedere come il Figlio si lascia amare ci fa capire quante cose possiamo fare se ci lasciamo amare e chiamare da Dio. L'Amore di Dio ama e chiama perchè ci vuole con sè, sempre in movimento verso di Lui. Ci chiama all'amore perchè Dio è amore. Dio ci vuole con sè perchè Lui non è solo ma la sua vita è una danza di amore tra Padre e Figlio e Spirito Santo e noi non possiamo stare fuori da questa danza. Se non rispondiamo all'invito alla festa dell'amore allora cerceremo a vuoto la felicità. Dio ci vuole felici e ci chiama ad essere felici con gli altri e con Lui. Non si può essere felici da soli. La Trinità allora diventa il Maestro Migliore per capire la propria vocazione. Solo guardando la Trinità posso chiedere: voglio diventare frate per amare? voglio diventare frate per accogliere l'amore che mi viene dato? voglio diventare frate per essere sempre in uscita verso gli altri? Voglio diventare frate per servire e non per essere riverito? Voglio diventare frate per amare come la Trinità, passando per la croce oppure per fare l'ecclesiastico? la Trinità non era ecclesiastica ma dalla Trinità nasce la Chiesa del servizio, degli ultimi, degli amati e di quelli che amano.
Se vuoi essere amato ed amare allora sei sulla buona strada per seguire Gesù nella famiglia di San Francesco.
fr. Rocco Predoti

mercoledì 20 maggio 2015

Francescani in Calabria.. sulla scia di S. Bernardino

Affacciato sul mare tirreno, accanto alle case colorate dell'antica Amantea il Convento di S. Bernardino ed i frati minori conventuali ancora oggi accolgono quanti desiderano viviere un momento di "spiritualità francescana".
Oggi ne festeggia il Santo titolare: San Bernardino da Siena, appassionato frate toscano vissuto tra le fine del 1300 e l'inizio del secolo successivo.
Famoso per aver divulgato l'amore al nome di Gesù sintetizzato nelle tre lettere ormai famose "IHS" era un instancabile predicatore ed onesto nel parlare. Non aveva paura di nessuno ed era un frate dalla schiena dritta. Insomma, ci sapeva fare. Già all'epoca esistevano tante superstizioni con cornetti, amuleti, piccole formule allora lui si inventò questo piccolo disegno IHS da distribuire a tutti per poter dire: Gesù vince le piccole superstizioni, Gesù ti libera e non ti tiene schiavo. Infatti tutt'oggi il centro italia è pieno di piccole targhette con questo stemma.
In Calabria non è giunto personalmente ma i frati lo hanno fatto conoscere con lo stesso stile usato da lui ed Amantea è una presenza che parla e racconta la vita francescana.
Ad Amantea nel convento vivono attualmente 5 frati, dedicati al servizio alla Chiesa, alla predicazione, al servizio con la gente, alla visita agli ammalati, all'accoglienza di chi ha bisogno di una parola, alle confessioni ed all'accoglienza vocazionale.
La Chiesa ed il chiostro del 1400 sono un'immersione nell'atmosfera francescana. Vi regna il silenzio e l'armonia e la preghiera è facilitata. Tutto contornato da uno stile sobrio.
Chi desidera iniziare un cammino francescano viene accolto in questo convento con lo spirito semplice e lieto dei francescani.
Un angolo francescano in Calabria che trasmette direttamente lo Spirito di San Francesco e dei suoi frati.
Se vuoi fare una visita o se senti che Gesù sta bussando al tuo cuore e ti chiama nella famiglia di San Francesco, allora hai le porte aperte al Convento San Bernardino. I frati ti stanno aspettando!
Per contattarci chiama 0982.424379 oppure scrivi a francescanicalabria@gmail.com.
Felici di ascoltarti ed incontrarti!
fr. Rocco






sabato 16 maggio 2015

Ma tu...hai mai pensato di farti frate?

MA....TU????
HAI MAI PENSATO DI...????

farti frate, diventare sacerdote, religioso,
o missionario francescano .....


HAI MAI PENSATO 
IN CUOR TUO DI...

di dedicare tutta la tua vita..
al Signore e ai fratelli
seguendo san Francesco ???



Caro giovane ..,
forse non ci hai mai pensato prima.. e magari credi di essere capitato "per caso" a visitare questa pagina! E invece no!

Il Signore ti attendeva per farti questo grande dono.
Anch'io ho incontrato "per caso" i frati francescani, non sapendo nemmeno della loro esistenza. Per il mio futuro pensavo a tutto, eccetto che ad entrare in un convento...
Attraverso i fatti concreti della mia vita, le gioie, le delusioni, ecc. ho iniziato a riflettere,
a prendere seriamente in esame questa possibilità, imparando un pò alla volta a mettermi nelle mani di Gesù, fidandomi di Lui. 
Oggi, ho compreso che "il caso" non esiste! Sono un frate e sono contento. Ti auguro altrettanta disponibilità e gioia! Prego per te...
(dal blog http://www.vocazionefrancescana.org)

Se vuoi, puoi scrivermi, ti risponderò volentieri. 
Il Signore ti benedica e ti guidi!
fr. Rocco (francescanicalabria@gmail.com)

mercoledì 13 maggio 2015

Storia di una vocazione... fr. Luca si racconta

Mi chiamo fra Luca, ho 26 anni e sono uno studente di teologia . Inizio subito con una piccola parentesi, dicendo che quando mi è stato chiesto di raccontare in un articolo il mio cammino vocazionale, ho pensato subito alla difficoltà di raccogliere in un paio di pagine la complessità di una storia in cui il protagonista non sono solo io, ma anche e specialmente Dio; questo perché tanti fattori entrano in gioco, primo fra tutti la paura di non riuscire ad esprimere in maniera profonda quegli eventi che hanno incredibilmente trasformato la mia vita. Ma veniamo al sodo: innanzitutto io provengo da una famiglia che mi ha assicurato fin da bambino una solida educazione cristiana, non fatta tanto di parole quanto di fatti concreti; è infatti dall’amore concreto tra i miei genitori che ho imparato cosa significhino parole come “gratuità”,”ascolto”e anche “sacrificio”. Dico questo, perché sono assolutamente convinto che le fondamenta della vita cristiana non si possano imparare in altro modo che facendone esperienza. Comunque sia dopo aver ricevuto i sacramenti della Comunione e della Cresima, come molti miei coetanei mi sono molto allontanato dalla Chiesa, anche se non ho mai chiuso completamente la porta né ad essa né a Gesù; i motivi di questa mia scelta erano principalmente due: la mancanza di una motivazione che mi spingesse ad approfondire la mia vocazione cristiana e il subentrare di altri interessi.


Cosi ho passato l’adolescenza vivacchiando, cioè senza fare specifici programmi o avere particolari obiettivi per il futuro, sforzandomi invece di riuscire nel miglior modo possibile in ogni mia attività quotidiana, che fosse la scuola o lo sport: ma questo non tanto per me, quanto per la mia famiglia, che molto si era spesa per la mia tranquillità; però ben presto ho cominciato a nutrire degli ideali personali troppo alti ed irreali e di conseguenza a soffrire quegli ambienti che frequentavo (scolastico, sportivo e degli amici) considerandoli superficiali e privi di valori e ai quali non riuscivo più ad adattarmi. In tal modo ho cominciato a chiudermi sempre di più, coltivando disprezzo verso chi non la pensava come me e provocando con questo comportamento molte sofferenze a me stesso e agli altri.
Con il passare del tempo la situazione è peggiorata sempre di più e se ci ripenso adesso solo un’ intervento esterno a me poteva aiutarmi ad uscirne e difatti cosi è stato: non un intervento qualsiasi però, ma quello potente e misericordioso di Dio. La modalità, se ci ripenso, mi sembra ancora oggi cosi ordinaria e allo stesso tempo cosi straordinaria: essa semplicemente consiste in un incontro assolutamente casuale con un frate che non conoscevo e che neanche avevo programmato di conoscere. Lo incontrai fuori da una vecchia ed isolata Chiesa in una fredda domenica dicembrina di qualche anno fa, mentre mi trovavo ad ammirare, con la tristezza nel cuore, un’incantevole paesaggio di montagna, quando all’improvviso una voce alle mie spalle mi invitò dolcemente a prendere qualcosa di caldo nella casa adiacente la Chiesa. Una volta all’interno una sua semplice domanda, del tipo “perché sei qui?”, mi scombussolò a tal punto da cambiare la mia vita: la mia risposta fu infatti una vera e propria esplosione, nella quale riversai tutto il dolore che portavo nel cuore e cosi confessandolo me ne liberai. Al dolore subentrò la gioia per un incontro che fu soprattutto l’Incontro (con la I maiuscola) con Dio, tanto che da li iniziò il mio cammino vocazionale, che mi portò a voler donare la vita proprio a quel Dio che si era presentato a me nella persona di un semplice frate.
 Cosi ho cominciato a compiere il percorso formativo, fatto anche di tante difficoltà, che mi ha portato in vari luoghi e ora che mi trovo ad Assisi, anch’io come frate, sono grato al Signore, perché mi da la possibilità di percorrere un tratto di strada nella terra dove è nato, vissuto e morto, il santo fondatore del mio ordine religioso, San Francesco, il quale prego che mi aiuti a  vivere la vocazione con la stessa coerenza e passione con cui l’ha vissuta lui, cosi da testimoniare ad ogni persona che la vera vita si ha solo in Gesù Cristo! 

fr. Luca Marcattili

giovedì 7 maggio 2015

I frati Minori Conventuali in Calabria

Dove siamo noi frati in Calabria?
I frati francescani in Calabria hanno una storia antichissima che risale allo stesso San Francesco quando nel Capitolo del 1221 (Il Capitolo è un raduno di tutti i frati che si fa periodicamente) da Assisi inviò frati perchè facessero conosce la famiglia francescana in tutta l'Italia.
Furono cinque i frati inviati ed uno di questi fr. Pietro Catin fu inviato in Calabria.
Attualmente la nostra famiglia francescana è presente in cinque punti della Calabria. A Castrovillari (Cs), ad Amantea (Cs), a Catanzaro, a Catanzaro lido ed a Palmi (Cs).

Cosa facciamo?
La vita dei frati ha un obiettivo principale: rendere lode a Dio per ciò che lui opera in noi. S. Francesco apre la sua Regola con le parole: "La vita dei frati minori è questa, osservare il Santo Vangelo". Questo i frati lo viviamo in fraternità, infatti la vita si svolge sempre insieme ad una fraternità, si vive insieme, si prega insieme e si lavora insieme.
Al mattino si inizia sempre con la preghiera mattutina per poi iniziare ognuno il proprio lavoro, che gran parte si svolge con la gente del posto. Incontri, direzione spirituale, assistenza agli ammalati, catechesi, confessioni, celebrazioni liturgiche.

Perchè io no?
S. Agostino dinanzi alle vite dei santi si chiedeva: "Perchè io no?". Stessa cosa fece S. Antonio di Padova quando vide i corpi dei frati che avevano dato la vita per Cristo in marocco. Si chiese: "Perchè io no?" e si mise a bussare alla porta dei frati a Coimbra e divenne il frate francescano più famoso.
In Calabria noi frati lavoriamo tanto ed il lavoro è molto grande, ma tutto questo lo facciamo con semplicità e quel pizzico di letizia che non guasta mai. Ogni mattina ci rimbocchiamo le maniche per stare con Cristo in mezzo alla gente. e Tu? Forse il Signore sta chiamando anche te come Antonio da Padova e come tutti noi, gente normale ma frati con S. Francesco. Ascolta la tua sete di autenticità perchè Cristo non toglie nulla ma dona tutto.