Domenica
12 Febbraio 2012 presso il convento di San Bernardino (Amantea), ha avuto luogo
un convegno che ha coinvolto ragazzi dai 12 ai 17 anni provenienti da
tutta la Custodia francescana, in particolare dalle comunità di Palmi e
Castrovillari. I ragazzi (così come l’anno precedente) sono stati accompagnati
dai loro educatori ed animatori per vivere una giornata di condivisione e
spiritualità in perfetto stile francescano.Il tema del Convegno era “Rimanere … con Gesù”.
Appena
arrivati dalle rispettive città di provenienza, i ragazzi sono stati accolti
nella chiesa di S. Bernardino da fr. Francesco Celestino e dagli altri frati Minori
Conventuali insieme con gli educatori ed animatori dell’Azione Cattolica di
Amantea, come segno di una comunità unita, nel nome dell’unico Signore.
Dopo
l’accoglienza i ragazzi hanno vissuto un momento di Ascolto in cui sono stati
allietati dalle parole di padre Giuseppe. In seguito al suo intervento ha avuto
luogo la celebrazione della Santa Messa, animata dal coro dei ragazzi di
Castrovillari.
Dopo
il pranzo, il chiostro del convento e lo spiazzale davanti la Chiesa sono stati
scenario di giochi, canti e balli, occasioni di socializzazione e divertimento.
Subito
dopo sono cominciate le attività: come ambientazione è stato scelto uno stadio
circondato da una pista di atletica leggera ( che è stato utilizzato come
metafora per la rappresentazione della Vita).
I
ragazzi sono stati divisi in 8 gruppi che avevano come denominazione diversi
tipi di discipline dell’atletica leggera oppure i ruoli del calcio (che invece
rappresentavano i diversi Talenti di cui Dio ci ha fatto dono). Come
spunto di riflessione per i diversi gruppi è stato proiettato uno spezzone del
film “Momenti di gloria”, che è servito come approfondimento della “figura
sportiva” loro attribuita; ciascun gruppo si è soffermato sull’importanza del
far fruttare i propri talenti “dando il massimo” e sulla necessità della
preghiera come mezzo per comprendere la vocazione personale di ognuno: ciascuno
di noi è chiamato a camminare sulla via indicatagli dal Signore per
“rimanere” con Lui.
Prima
dei saluti, in chiesa ha avuto luogo un momento di condivisione in cui ciascun
gruppo ha illustrato a tutti gli altri i frutti del proprio lavoro.
Sicuramente,
dopo un incontro di questo tipo, ciascun ragazzo ne esce arricchito in quanto
si tratta di esperienza uniche che danno la possibilità di confrontarsi con gli
altri coetanei ma anche di vivere intensi momenti di spiritualità.
Rosa Maria Pellegrini
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