lunedì 15 giugno 2015

Storia di una vocazione... fr. Peter si racconta

Pace e bene, sono fr. Peter Hrdy, ho 30 anni e vengo da Nitra, una città della Slovacchia, anche se dal 2010 faccio parte della Provincia Umbra dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali.

Fin da piccolo sono stato affascinato dal mondo della musica e, perciò, mentre frequentavo le scuole elementari e medie, contemporaneamente seguivo lezioni di canto e di violino nonché cantavo e suonavo nel coro della mia parrocchia.
Dopo aver finito gli studi al liceo, decisi di frequentare l’Accademia di Musica di Bratislava dove ho studiato per cinque anni canto lirico. Durante il 2007, ultimo anno dei miei studi, desiderando perfezionare il canto chiesi di fare un’esperienza all'estero e mi consigliarono di andare in Italia. Mi piaceva molto il canto e avevo un desiderio di fare qualcosa di grande e di realizzarmi pianamente.

Fu così che sono arrivato a Perugia, dove fin da subito ho trovato un ambiente favorevole per sviluppare i miei doni, inoltre i ragazzi della GiFra mi hanno accolto ed aiutato ad ambientarmi. In particolare c’è stato uno di loro che mi ha invitato a partecipare ad alcune catechesi tenutesi presso i frati minori conventuali di Perugia.
Durante questi incontri, sentivo che il mio cuore si riempiva di gioia ogni volta che si parlava del Signore e di san Francesco. Ci volle però qualche anno perché cominciassi ad interrogarmi e chiedermi se il Signore non mi stesse chiamando ad altro, così, nel 2010, iniziai un percorso di discernimento vocazionale.
Non è stato certo facile prendere la decisione finale ma il Signore mi ha sostenuto e mi ha donato la grazia con la quale ho trovato il coraggio di fidarmi di Lui.
Fu così che a novembre del 2010 sono entrato in postulato ad Osimo (primo passo della formazione religiosa) dove ho trascorso due anni e dove ho incontrato frati che mi hanno accolto con affetto e accompagnato con premura.
Alla fine del secondo anno del postulato ho chiesto di entrare in Noviziato ad Assisi. Durante questo anno di prova, vivendo nella comunità del Sacro Convento, ho potuto conoscere meglio San Francesco, la Regola dei Frati minori e sperimentare la vita fraterna. Ho vissuto dei momenti belli ma anche difficili, nei quali però il Signore non mi ha mai lasciato solo ed, anzi, mi ha aiutato tramite le persone dei formatori e dei fratelli.
E così che il 7 settembre 2013, dopo tre anni di attesa e di formazione iniziale, ho fatto la mia prima professione temporanea, in cui, mettendomi nelle mani del mio provinciale fr. Franco Buonamano, ho promesso pubblicamente a Dio di volerlo seguire in obbedienza, in castità e senza nulla di proprio.
Attualmente frequento il secondo anno all'Istituto Teologico di Assisi e comprendo come lo studio mi permetta di crescere per essere un migliore “strumento” nelle mani del Signore.

E’, infatti, nel mettermi al servizio di Dio e nell'amore fraterno che sto trovando il senso pieno della mia vita, sentendo in me sempre più forte questo richiamo a condividerla con gli altri senza paura!  
fr. Peter Hrdy

sabato 13 giugno 2015

La vocazione è un sogno, sii sognatore come Antonio!!!

800 anni non bastano a cancellare il ricordo di un grande giovane: Antonio da Padova. Oggi dovunque è celebrato e la sua memoria è sempre più viva ed attuale.
La sua vocazione è una grande vocazione, lascia la carriera ecclesiastica per seguire Gesù nella famiglia francescana. Un giovane che rinunzia ai suoi sogno per far parte di un sogno più grande. Antonio diventa un Sognatore dalle larghe prospettive, non cammina su una strada già percorsa ma desidera qualcosa di nuovo e di grande. La strada della carriera ecclesiastica già è percorsa da tanti che gareggiano, i primi posti sono voluti già da tanti: Antonio desidera la grandezza.
Ogni vocazione è un sognare in grande, insieme a Colui che sogna grandezze per noi. Il nostro desiderio di felicità si incontra, si abbraccia e si fonde con quello di Dio Padre. Questo Papà che ci vuole immensamente felici è stato raccontato a tutti da Antonio: ricchi e poveri.
Ognuno di noi nasconde un desiderio di grandezza, ognuno vuole sfondare nella vita, dare un calcio a quella porta che tanti ci chiudono in faccia. Antonio la sua porta l'ha sfondata insieme con Cristo. e tu? Cosa aspetti per aprire la porta della felicità, per sfondare nella vita e fare cose grandi?
Se vuoi parlare dei tuoi sogni, confrontarti, aprire la tua vita alla felicità, noi frati francescani siamo disposti ad ascoltarti.... francescanicalabria@gmail.com
fr. Rocco Predoti

giovedì 11 giugno 2015

Vocazione ad.... abbracciarsi

Il tempo della scuola è finito. Il tempo dove altri dicono cosa devi fare, cosa leggere, come devi stare è finito. Questo è il tempo di imparare l'arte della libertà. Non sprecare il tempo sapendo di essere libero. Il tempo libero è un dono da coltivare, una bellezza da sfruttare e non da far marcire su un divano accaldato. Non buttare il tuo tempo estivo davanti un televisore, davanti facebook o su whatsapp. Estate, tempo di gioiosa libertà per recuperare i rapporti in famiglia, che a volte escono stracciati dopo un inverno di non-incontro. Fermiamoci a tavola a guardare negli occhi i nostri genitori. L'estate offre anche questa occasione. Uscite e parlate faccia a faccia con i vostri amici. Sdoganate le vostre amicizie dalla chat ma vivetele in pieno al mare, in montagna, dinanzi ad una bella birra, senza abusare, perchè poi il divertimento diventa una scocciatura. Vivete con gioia questo tempo libero e gustate la bellezza di stare insieme. Emozionatevi dinanzi ad un alba, un tramonto, dinanzi allo spettacolo del mare. Innamoratevi in questa estate. Sopratutto gustate la bellezza del cuore che batte, gustate la bellezza di aspettare l'amata/o. Non vi rinchiudete nelle vostre camere, abbracciate la vostra mamma, il vostro papà, i vostri amici. Nell'abbraccio si coglie la bellezza di essere voluti bene. Nell'abbraccio si sperimenta la presenza di qualcuno che ti ama e la presenza di Dio, papà che ama come una mamma.
Non lasciatevi sfuggire le cose belle, perchè nelle cose belle si incontra Gesù, Lui che ha vissuto facendo cose belle insieme ai suoi amici.
fr. Rocco Predoti

mercoledì 10 giugno 2015

Rotta vocazionale... Orientamento ad Assisi!!!



Ad Assisi si sta preparando un appuntamento pensato per Te che ti stai interrogando su cosa devi fare nella vita!
Se ti serve una bussola che orienti la rotta della tua vita verso una meta di felicità seguendo Gesù allora questa settimana sui luoghi di san Francesco è fatta per Te!
Se ti chiedi dove e come Gesù vuole che lo segui, se vuoi conoscere meglio la vita dei frati francescani o se vuoi approfondire la tua chiamata...
dal 17 al 22 Agosto ad Assisi ti aspettiamo per una settimana di orientamento vocazionale!!!
Ci saranno momenti di preghiera, meditazione e pellegrinaggi sui posti che hanno visto nascere e crescere la vocazione di San Francesco e Santa Chiara.
Diversi frati sono pronti ad accoglierti, ascoltarti e guidarti per realizzare il progetto che Dio ha pensato per te.
In attesa del programma definitivo puoi farci un pensiero su per una settimana di metàgosto "alternativa".
Metti in gioco il tuo cuore, come Francesco d'Assisi !!!
Per contattarci ed info puoi scrivere a: fr. Rocco: francescanicalabria@gmail.com.

lunedì 1 giugno 2015

Dio ha un progetto: Riportarci a Casa!

Avere la Casa del padre come meta della vita. Quest'idea sembra rimanere in noi frati minori conventuali di Calabria dopo la morte improvvisa di Padre Adolfo Della Torre, da anni al servizio della Basilica dell' Immacolata di Catanzaro.
Un frate semplice e buono, pronto ad accogliere tutti con atteggiamento genuinamente francescano; un uomo molto umano, sopratutto.
A quanti chiedevano non negava mai nulla ed in fraternità era sempre pronto a dare il suo contributo di onesta verità, il tutto con molta carità. Alla carità di Cristo tendeva e dal suo Amore si  lasciato guidare da sempre, anche quando ha scelto di venire in Calabria per trasmettere la gioia della vita francescana.
Ora ci rimangono le parole dell'ultima omelia: "Dio ha un progetto: riportarci tutti a casa!". Ieri, festa della Trinità, Padre Adolfo è tornato a Casa, invitato a sedersi al banchetto dell'Amore, alla mensa dove siedono il Padre, il Figlio e lo Spirito occupa ora quel quarto posto eternamente preparato per ciscuno di noi. A noi, frati che lo abbiamo conosciuto sembrano riecheggiare le parole di San Francesco: "La mia parte l'ho fatta, la vostra la insegni Cristo".
Forti del suo esempio proseguiamo il cammino in letizia francescana.
fr. Rocco Predoti

sabato 30 maggio 2015

Diventare frate, alla scuola della Trinità!

Vuoi capire qualcosa della tua vocazione? Guarda la Trinità. Domani la Chiesa la presenta nella festa domenicale. La Trinità è una scuola di amore, sempre aperta, sempre in movimento. Vedere come il Padre ama il Figlio ci lascia a bocca aperta. Vedere come il Figlio si lascia amare ci fa capire quante cose possiamo fare se ci lasciamo amare e chiamare da Dio. L'Amore di Dio ama e chiama perchè ci vuole con sè, sempre in movimento verso di Lui. Ci chiama all'amore perchè Dio è amore. Dio ci vuole con sè perchè Lui non è solo ma la sua vita è una danza di amore tra Padre e Figlio e Spirito Santo e noi non possiamo stare fuori da questa danza. Se non rispondiamo all'invito alla festa dell'amore allora cerceremo a vuoto la felicità. Dio ci vuole felici e ci chiama ad essere felici con gli altri e con Lui. Non si può essere felici da soli. La Trinità allora diventa il Maestro Migliore per capire la propria vocazione. Solo guardando la Trinità posso chiedere: voglio diventare frate per amare? voglio diventare frate per accogliere l'amore che mi viene dato? voglio diventare frate per essere sempre in uscita verso gli altri? Voglio diventare frate per servire e non per essere riverito? Voglio diventare frate per amare come la Trinità, passando per la croce oppure per fare l'ecclesiastico? la Trinità non era ecclesiastica ma dalla Trinità nasce la Chiesa del servizio, degli ultimi, degli amati e di quelli che amano.
Se vuoi essere amato ed amare allora sei sulla buona strada per seguire Gesù nella famiglia di San Francesco.
fr. Rocco Predoti

giovedì 28 maggio 2015

Coraggio! Qualcuno ti chiama!

"Coraggio! Alzati, ti chiama!". Ci vuole coraggio, ne serve per ascoltare la voce di Gesù. Tante volte siamo talmente ciechi che diventiamo anche sordi. Non abbiamo il coraggio di ascoltare e di farci chiamare da Gesù. Lui ci chiama e desidera la nostra felicità ma noi siamo con gli occhi chiusi, aspettiamo un Gesù su misura. Lui ci chiama perchè ci ascolta, ascolta il nostro desiderio di felicità.
Prima di seguire Gesù dobbiamo fare una sola cosa: alzarci dalle nostre vite piatte, sempre le stesse, legati alle solite abitudini che girano e rigirano su se stesse. Seduti ai bordi della nostra vita veniamo scomodati dalla sua chiamata, da qualcuno che si avvicina a noi, ciechi come il cieco Bartimeo e ci grida: "Coraggio! Alzati, ti chiama!".
fr. Rocco Predoti